Più risorse per i servizi pubblici, un piano di investimenti che continua a crescere e conti in equilibrio. È questo il messaggio che accompagna l’approvazione della variazione di Bilancio 2026 da parte del Consiglio comunale, l’ultima della legislatura. Una manovra che mette sul tavolo 203 milioni di euro per la spesa corrente e circa 380 milioni di euro per gli investimenti, con l’obiettivo di rafforzare le politiche pubbliche senza compromettere la solidità finanziaria dell’ente.
Il capitolo più consistente riguarda il trasporto pubblico locale, che riceve 77 milioni di euro aggiuntivi per sostenere l’aumento strutturale dei costi del servizio. Un impegno sempre più rilevante per il Comune: se nel 2019 Palazzo Marino contribuiva con 125 milioni di euro, nel 2026 la quota a carico dell’amministrazione salirà a 313 milioni, a fronte di un costo complessivo del servizio che supera ormai il miliardo di euro.
Proprio sul tema del Tpl, segnalo inoltre che il Partito Democratico ha presentato un ordine del giorno che impegna il Comune a chiedere a Regione Lombardia di stanziare le risorse necessarie per evitare nuovi aumenti del prezzo dei biglietti, in conseguenza degli adeguamenti tariffari previsti dalla stessa Regione. Purtroppo il documento, che punta a scongiurare un ulteriore aggravio per pendolari e utenti del trasporto pubblico, non ha ottenuto il sostegno dei gruppi di centrodestra, che hanno scelto di non votarlo.
Il bilancio presta grande attenzione anche al welfare e ai servizi di prossimità. La manovra prevede 19 milioni di euro in più destinati ai servizi per le persone con disabilità, agli anziani e ai minori, oltre a un rafforzamento dell’organico comunale con 32 milioni aggiuntivi per il personale. A questi si affiancano nuove risorse per la scuola, con 6,5 milioni destinati all’educazione e quasi 10 milioni per i servizi ausiliari e la pulizia di nidi e istituti scolastici, oltre agli stanziamenti per la cultura, il verde pubblico, le manutenzioni e il rincaro dei costi energetici.
Tra le misure più significative della variazione trova spazio anche il Piano Casa, con uno stanziamento straordinario di 50 milioni di euro destinato all’acquisto di patrimonio abitativo da mettere a disposizione in affitto per il ceto medio, insieme a ulteriori risorse per le politiche abitative.
Anche sul fronte degli investimenti il programma continua ad ampliarsi. I quasi 380 milioni previsti dalla variazione finanziano, tra le altre cose, 55 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici di edilizia residenziale pubblica, oltre a nuovi interventi per la riqualificazione dello spazio pubblico e i programmi di depavimentazione.
La possibilità di sostenere una manovra di queste dimensioni deriva dal consolidamento dei conti certificato dal Rendiconto 2025, che consente al Comune di utilizzare l’avanzo di amministrazione per finanziare sia i servizi sia gli investimenti.
Prosegue intanto anche la riduzione del debito: l’indice di indebitamento si attesta al 3,41%, ben al di sotto del limite di legge del 10%, mentre il costo del servizio del debito continua a diminuire. Nel corso del mandato saranno rimborsati complessivamente circa 600 milioni di euro, in parallelo a una crescita della spesa per i servizi e a un piano di investimenti che oggi risulta triplicato rispetto a quindici anni fa.
La solidità finanziaria dell’ente è stata inoltre riconosciuta nelle scorse settimane da S&P Global Ratings, che ha migliorato il profilo di credito autonomo del Comune. Un risultato che, nelle intenzioni dell’amministrazione, conferma come il rigore nei conti possa tradursi in una maggiore capacità di investire sulle priorità della città e di rafforzare i servizi destinati ai cittadini.








