C’è una Milano che non urla, non occupa i talk show e non vive di slogan. È la Milano delle persone che ogni giorno costruiscono legami, proteggono fragilità, restituiscono dignità. Ed è proprio questa città silenziosa, ma tenace, che il Premio Campione dei City Angels ha scelto di raccontare. E siamo alla 25ª edizione!
Ed ecco dunque dieci storie di altruismo civile, esempi concreti di cittadinanza attiva che dimostrano come il bene comune non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana.
In un tempo attraversato da guerre, polarizzazione sociale e crescente sfiducia verso le istituzioni, il valore politico di questo premio è evidente: ricordare che una comunità si regge prima di tutto sulle persone che scelgono di esserci.
Non è un caso che il sindaco Giuseppe Sala abbia definito queste storie «un esempio per tutti». Perché raccontano una Milano che continua a credere nella solidarietà come infrastruttura sociale. Una città che non si salva soltanto con i grandi progetti urbanistici o con gli indicatori economici, ma anche attraverso la capacità di creare relazioni, inclusione e senso civico.
Tra i premiati, il riconoscimento più partecipato – assegnato online da oltre 50mila votanti in collaborazione con Coop Lombardia – è andato ad Amalia Ercoli Finzi, prima ingegnera aerospaziale d’Italia. Una figura simbolica non solo per il suo straordinario percorso scientifico, ma per il messaggio culturale e civile che continua a rappresentare. Le sue parole hanno avuto il tono di un manifesto politico nel senso più alto del termine: «Viviamo un tempo spaventoso, un nuovo Medioevo. In chi possiamo sperare? Nei giovani, che saranno il nostro futuro. E nelle donne, che hanno forza e capacità per cambiare il mondo».
Un intervento che va oltre la celebrazione personale e diventa riflessione collettiva. Perché oggi parlare di giovani e di leadership femminile significa parlare di futuro democratico, di accesso alle opportunità, di giustizia sociale. Significa riconoscere che senza competenze, cura e inclusione non esiste progresso reale.
Anche Mario Furlan, fondatore dei City Angels, ha richiamato il valore della resilienza e della responsabilità individuale, ricordando come molte delle persone premiate abbiano saputo trasformare crisi personali e difficoltà in strumenti di aiuto per gli altri. Un messaggio potente in una fase storica in cui prevalgono spesso paura, isolamento e conflitto.
Il Premio Campione non è soltanto una cerimonia. È una fotografia politica e sociale di Milano. Una città complessa, contraddittoria, talvolta dura, ma ancora capace di produrre umanità e partecipazione. Ed è forse proprio questo il dato più importante: in un Paese che troppo spesso racconta il degrado come inevitabile, queste dieci storie dimostrano che esiste ancora un’Italia che sceglie la responsabilità, la gentilezza e l’impegno civile.
Una lezione che la politica dovrebbe ascoltare più spesso.
Ringrazio per le fotografie Album Italia







