Milano ha deciso di affidare a un Giardino pubblico il ricordo della dirigente sindacalista e politica Fiorella Ghilardotti, segretaria cittadina della Cisl e prima donna alla guida della Regione Lombardia dal 1992 al 1994. Ci troviamo nel quartiere di Crescenzago (Municipio 2) lungo via don Giuseppe Del Corno, dove una targa riporta la dicitura “Dirigente sindacale e politica, 1946-2005”, a sintetizzare un percorso segnato dall’impegno nel mondo del lavoro e nelle istituzioni.
Sono pochi gli spazi cittadini dedicati a figure femminili e questo è un’intitolazione importante: consegnare a uno spazio pubblico e quotidiano il nome di Fiorella Ghilardotti, è un modo per rendere onore a una donna che, nel periodo di Tangentopoli, in un momento segnato dalla crisi della fiducia nelle istituzioni, si distinse per sobrietà, serietà amministrativa e capacità di interpretare il ruolo pubblico con senso di responsabilità. La sua esperienza regionale contribuì a rafforzare un’idea di politica concreta, fondata sull’ascolto, sulla trasparenza e sulla vicinanza ai territori.
Anche successivamente, durante l’esperienza come parlamentare europea dal 1994 al 2004, si occupò di politiche sociali, diritti delle donne, salute pubblica, sviluppo delle aree metropolitane e relazioni internazionali, portando nelle istituzioni europee uno stile basato sulla competenza e sulla concretezza, affrontando i temi con equilibrio e attenzione ai bisogni reali delle comunità. Parallelamente seguì con interesse il mondo dell’associazionismo, del volontariato e dell’economia sociale, riconoscendo nel Terzo Settore una risorsa fondamentale per la coesione sociale e per la partecipazione democratica.
La sua storia rappresenta il percorso di una donna che, partendo da origini modeste, è riuscita a raggiungere importanti ruoli istituzionali grazie allo studio, al lavoro e alla determinazione. Un’esperienza politica e umana costruita sulla competenza, sul dialogo e sulla convinzione che la politica debba essere prima di tutto uno strumento al servizio della collettività.
Con l’intitolazione dei giardini di Crescenzago, Milano consegna il suo nome a uno spazio pubblico e quotidiano, trasformando il ricordo in una presenza viva nel tessuto della città.









