In occasione delle Cinque Giornate di Milano ogni anno, dal lontano 1848, festeggiamo le giornate dal 18 al 22 marzo, in cui i milanesi insorsero compatti e allontanarono l’occupazione austriaca, momento cruciale del Risorgimento e preludio alla prima guerra d’indipendenza italiana.
Grazie al patriottismo dimostrato dai cittadini milanesi nelle Cinque Giornate e in altri eventi bellici, Milano ha ottenuto la medaglia d’oro al valor militare:
«Nelle epiche “Cinque Giornate”, insorgendo e scacciando dalle sue mura un esercito potentemente armato, dimostrò quanto valga contro la tirannide l’impeto popolare sorretto da sete inestinguibile di giustizia, di libertà, di indipendenza.
Presente con i suoi martiri ed i suoi eroi nelle congiure mazziniane e nelle battaglie del primo Risorgimento, negli anni dal 1943 al 1945, pur mutilata ed insanguinata dalle offese belliche, oppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un’implacabile lotta partigiana, nella quale fu prodiga del sangue dei suoi figli migliori, e lo travolse infine nell’insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945. Mirabile esempio di virtù civiche e guerriere che la Repubblica onora»
18 – 22 marzo 1848, 6 febbraio 1853, 9 settembre 1943 – 25 aprile 1945.
Il Monumento di piazza Cinque Giornate è stato recentemente oggetto di un intervento conservativo, terminato a dicembre 2025, che ha previsto il recupero completo e la riverniciatura delle parti in ferro battuto e ghisa.
L’intervento rientra in un più ampio programma di valorizzazione che comprende anche il recupero e la riqualificazione della cripta sottostantel’obelisco, oltre allo studio dei resti umani in essa conservati, affidato al Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof) del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano della professoressa Cristina Cattaneo, grazie al quale potremo ridare un nome, un volto e la giusta dignità alle donne e agli uomini che hanno combattuto per Milano, rendendo ancora più vivo questo luogo della memoria.






