Siamo profondamente rammaricate e rammaricati per le recenti decisioni del Consiglio di amministrazione di Hoepli, che ha dichiarato in liquidazione la casa editrice e la libreria.
Centocinquanta anni di storia milanese che purtroppo rischiano di giungere al termine.
Questo non è certo un caso isolato, ma si inserisce in un più ampio fenomeno globale di cambiamento dei consumi dei lettori, legato alla trasformazione digitale, che negli ultimi anni ha messo in difficoltà il settore dell’editoria. Il Comune di Milano sta provando a interloquire con la proprietà, ma non è facile. È stato convocato l’osservatorio mercato del lavoro e verrà convocata una commissione consiliare per affrontare il tema. Vedremo se la proprietà sarà disponibile a un confronto.
La storia di Hoepli ha rappresentato molto per il mondo dell’editoria e per generazioni di lettori italiani e milanesi. A Milano Hoepli non è solo un’insegna che si spegne, ma un’istituzione culturale e un patrimonio prezioso della città.
Come lettrici e lettori, clienti e milanesi vogliamo oggi ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici di Hoepli, dagli editori ai librai, e tutti coloro che hanno lavorato in questi anni per il loro prezioso contributo alla diffusione della cultura ed esprimiamo inoltre vicinanza e solidarietà.
Ci auguriamo che l’identità di Hoepli non vada perduta e che si possa trovare una soluzione capace di permettere, in forme nuove e innovative, la prosecuzione di questa importante esperienza culturale.









