Dopo l’inaugurazione della linea M4 e l’avvio dei cantieri per il prolungamento della M1 fino a Baggio, l’Amministrazione continua a investire in opere strategiche di trasformazione progettando la nuova linea metropolitana M6, che punterà a collegare la periferia nord-ovest (Quarto Oggiaro, Cascina Merlata/MIND) con quella a sud-est toccando in particolare i Municipi 4 e 5 (passando per Tibaldi e Ripamonti ed estendendosi potenzialmente fino a Ponte Lambro e Santa Giulia).
Un intervento volto a servire aree densamente popolate non ancora raggiunte dalla rete metropolitana e a potenziare il trasporto pubblico nel quadrante sud e ovest, spesso congestionato, che contribuirà a rendere la città più connessa e insieme anche più vivibile, sostenibile e accessibile insieme a politiche di mobilità attiva.
Per studiare al meglio il suo tracciato e la sua realizzazione, l’Amministrazione ha ritenuto necessario integrare lo studio di fattibilità con un percorso di condivisione con le cittadine e i cittadini, con l’obiettivo di accompagnare una scelta infrastrutturale di grande rilevanza con strumenti di confronto pubblico e rendere i processi decisionali ancora più trasparenti, comprensibili e condivisi.
Il percorso partecipativo consentirà di illustrare alla cittadinanza gli scenari progettuali analizzati, i criteri tecnici adottati e i principali risultati degli studi svolti, mettendo in evidenza opportunità e criticità emerse. Allo stesso tempo offrirà uno spazio di ascolto e confronto sui territori interessati, valorizzando il patrimonio di conoscenze ed esperienze di chi vive quotidianamente questi contesti.
Il percorso partecipativo si articolerà in due fasi principali.
La prima fase sarà dedicata alla presentazione degli scenari e dei criteri di analisi, alla mappatura delle sensibilità territoriali e alla raccolta dei contributi della cittadinanza. I risultati di questo confronto costituiranno un elemento di supporto per la decisione finale dell’Amministrazione sull’individuazione del tracciato della nuova linea.
La seconda fase seguirà l’individuazione del tracciato definitivo e della prima tratta da realizzare: la cittadinanza sarà coinvolta in momenti di approfondimento su temi specifici, tra cui le sistemazioni superficiali e l’inserimento urbano delle infrastrutture.
Nel processo di definizione del tracciato ci saranno dei nodi “fissi”, come gli interscambi con le linee metropolitane e ferroviarie esistenti, e dei nodi “mobili”, sui quali potrà svilupparsi il confronto con i territori. Su questi punti la cittadinanza potrà esprimere osservazioni, proporre soluzioni e segnalare esigenze specifiche, che saranno successivamente valutate e validate dagli uffici tecnici competenti.
Il trasporto pubblico locale è uno degli strumenti attraverso cui le città possono garantire un accesso paritario ai servizi e alle opportunità urbane. Una rete capillare e accessibile, infatti, consente di ridurre le disuguaglianze e favorisce una migliore conciliazione dei tempi di studio, lavoro, cura e vita quotidiana.
In questo quadro si inserisce il progetto della nuova linea della metropolitana M6, che rientra pienamente nelle politiche di mobilità sostenibile e di riduzione degli impatti ambientali, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei legati alla transizione ecologica e all’accessibilità dei contesti urbani.









