Insieme alle mie studentesse ho partecipato all’appuntamento annuale per la Giornata dei Giusti di tutto il mondo al Giardino Monte Stella, che quest’anno ha reso omaggio a chi ha difeso la democrazia con la forza del dialogo e della nonviolenza all’insegna del tema “I Giusti per la democrazia. Dialogo e nonviolenza per costruire la pace”.
L’appuntamento è voluto e organizzato dalla Fondazione Gariwo, che quest’anno ha proposto la Carta della democrazia per celebrare la quindicesima Giornata dei Giusti dell’Umanità, un documento che spero il Consiglio comunale presto assuma e diffonda in tutte le scuole e i municipi di Milano.
Oggi vediamo imporsi, da un lato, nuovi nazionalismi, movimenti populisti e regimi autoritari che, facendo leva su divisioni e sentimenti di ostilità, mettono in discussione i principi della convivenza civile; dall’altro, invece, un sempre più diffuso atteggiamento di indifferenza, disinformazione e polarizzazione del confronto rappresentano minacce significative per le moderne democrazie ed erodono la fiducia nelle istituzioni, allontanando dall’impegno politico.
La democrazia, grande conquista dopo la fine della Seconda guerra mondiale, fu la base di un nuovo assetto politico e morale in grado di assicurare libertà, pari diritti e dignità per tutti. Ma la democrazia è una conquista fragile, che va difesa ogni giorno, che è viva solo grazie alle scelte quotidiane, alla parola, all’ascolto e alla responsabilità che ciascuno riesce a mettere in campo in prima persona. Al contrario, la democrazia si spegne se prevale l’indifferenza, la menzogna e il rifiuto del dialogo. La democrazia è difendere la libertà interiore.
I Giusti per la democrazia sono coloro che tutelano la libertà di espressione, rifiutano la violenza e si impegnano per difendere il pluralismo e il dialogo: sono donne e uomini che, spesso lontano dai riflettori, custodiscono e praticano i valori della nonviolenza, del rispetto reciproco e della dignità di ogni essere umano.
Quest’anno sono state onorate le figure di:
– Piero Calamandrei, padre costituente e difensore della Costituzione e dell’antifascismo;
– Martin Luther King, simbolo mondiale della nonviolenza e dei diritti civili;
– Vivian Silver, attivista israeliana per la pace e il dialogo, uccisa negli attacchi del 7 ottobre 2023;
– Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun;
– Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista e attivista russa arrestata per la protesta contro la guerra in Ucraina e poi liberata nel 2024.
Cinque vite lontane tra loro, nel tempo e nello spazio, unite dallo stesso impegno di difensa della democrazia. Figure che, con la loro vita, sanno parlare ancora ai giovani di oggi per ribadire che la democrazia nasce prima di tutto dalla coscienza individuale ed è uno stile di vita fondato sull’ascolto, sul confronto critico e sulla ricerca della verità. Attraverso il loro esempio possiamo imparare a proteggere la democrazia, riscoprendo l’importanza del dialogo e della responsabilità nei confronti degli altri.
Alla cerimonia è seguito un incontro di dialogo tra studenti e studentesse e i rappresentanti dei Giusti onorati: un momento che ha favorito la partecipazione attiva e li ha fatti essere non più spettatori, ma giovani sensibili a un impegno civile, responsabili della tutela dei diritti umani e della difesa della libertà, avversari di ogni linguaggio d’odio.







