Anche quest’anno, il Liceo Artistico Statale Caravaggio di Milano non ha deluso col progetto “Digital Caravaggio”! In quanto rappresentante del Comune di Milano, ho avuto l’onore di partecipare alla presentazione degli elaborati finali frutto della maratona progettuale dell’hackathon, che proprio quest’anno compie 10 anni. Il progetto @digitalcaravaggio è inserito all’interno del percorso del PCTO per le classi del triennio del corso di Architettura e Design e consiste nel lanciare una sfida per avvicinare gli studenti al territorio milanese.
Quest’anno la “maratona digitale progettuale” ha focalizzato l’attenzione dei ragazzi sul futuro dell’area di Porta Genova nel Municipio 6. Gli studenti delle classi del triennio hanno lavorato 24 ore no-stop in gruppi misti, cercando di dare un’identità al luogo, pensandolo come una cucitura urbana che passi attraverso la riqualificazione del Ponte degli Artisti e dell’adiacente spazio sottostante, inserendo strutture effimere appoggiate o rialzate al suolo, destinando a verte intensivo la parte in fondo all’area per preservare a fauna esistente.
I progetti presentati sono stati tutti davvero lodevoli e hanno messo in luce, oltre alle giovani ma concrete professionalità, anche la capacità di fare “team building”, valorizzando il senso di appartenenza al gruppo e sostenendosi a vicenda nel raggiungimento e nella presentazione dell’obiettivo finale. Indispensabili in questo percorso anche le capacità di pianificare, suddividersi i compiti e unire competenze diverse per un fine comune. Un’esperienza formativa forte che favorisce il dialogo e il confronto in un ambiente di lavoro positivo e motivante, di cui la scuola dovrebbe fare più spesso esperienza.
È stato un vero piacere vedere come giovani artisti, creativi e innovativi abbiano saputo condividere risorse, creatività e originalità, lavorando in gruppi improvvisati ed eterogenei, mettendosi in gioco in poche ore per accogliersi, conoscersi e collaborare con lo scopo di risolvere un problema concreto che ha come sfondo la città reale. Dunque, non serviva solo bravura e competenza nelle discipline di studio, ma anche capacità relazionale e comunicativa. Alla Giuria sono stati presentati 13 lavori, capaci di avanzare proposte innovative per migliorare la qualità della vita e dei servizi del quartiere, dimostrando di saper tenere insieme il rispetto per la storia e la vocazione di una parte di città da un lato e l’impatto ambientale, sociale ed economico dall’altro. Il progetto vincitore si è presentato col titolo “The Right Stop” e ha proposto come slogan riassuntivo “Lasciare un segno, non un’impronta”.
Essendo giunto alla decima edizione, negli anni passati avevamo avuto modo di riflettere più volte con gli studenti impegnati nel progetto @digitalcaravaggio sul tema della rigenerazione urbana a fianco dei cambiamenti urbanistici e climatici in atto. Gli studenti hanno lavorato di anno in anno su siti e aree urbane abbandonate presentando casi-studio, indicando le principali istanze, le necessità e le potenzialità di intervento. Credo molto in questa collaborazione con gli istituti della nostra Città, perché è la via per avvicinare gli studenti alla vita politico-amministrativa e farli al tempo stesso sentire parte attiva nella costruzione della casa comune.








