Il “Percorso Periferia Policentrica” – promosso dal Tavolo Periferie Milano e ospitato e partecipato dalla Presidenza del Consiglio comunale di Milano – nasce con l’obiettivo di favorire una vera “condi-visione”, nel senso più autentico di visione condivisa. ciò, mettendo a fattor comune le specificità delle realtà istituzionali e sociali che scelgono di assumere in modo continuativo e strutturato la complessità delle “periferie urbane”, superando frammentazioni e rafforzando il rapporto tra periferia e centro, tra istituzioni e associazioni. Il tutto nella logica della progettazione partecipata e nella prospettiva concreta di una città realmente policentrica.
Siamo al terzo appuntamento del 2026. Ogni incontro, pur approfondendo ambiti specifici (il primo, al Selinunte Stadium, sull’abitare e la rigenerazione socio-abitativa nei quartieri ERP, in vista di un mix socio-abitativo e di servizio di vicinato; il secondo, presso il Municipio 2, sul decentramento per valorizzare il ruolo dei nove Municipi cittadini, tema dirimente per una città policentrica), contribuisce a delineare una traiettoria comune: consolidare uno sguardo complessivo sulle periferie, riconoscendone le criticità ma anche le straordinarie risorse, competenze ed energie, reciprocamente utili ma spesso sconosciute o inutilizzate.
Il tema del terzo appuntamento è: “Università/Accademie e Periferie: quali prospettive?”
Con oltre 220mila studenti, le università e le accademie milanesi – dalle più conosciute alle meno note (oltre venti, articolate in una trentina di sedi), con corpi docenti qualificati – rappresentano un patrimonio straordinario di sapere diffuso, considerato anche che ci sono varie sedi decentrate. Un insieme di energie e competenze che, se maggiormente conosciuto e strutturato, può contribuire in modo significativo alla vita dei quartieri della periferia urbana, che rappresenta circa l’80% del territorio cittadino, articolato in 166 toponimi e abitato da circa 850mila residenti. Mettere in relazione questo grande patrimonio con il territorio urbano significa generare inclusione, innovazione e coesione.
Le periferie possono inoltre diventare luoghi di “didattica sul campo” strutturata, con benefici reciproci, come dimostrano esperienze già consolidate.
Al Tavolo Periferie abbiamo approfondito due iniziative significative e tra loro connesse:
– Off Campus, raccontata dalla professoressa Carolina Pacchi, Vicerettrice del Politecnico di Milano per i rapporti istituzionali e con il territorio, attivo nel quartiere di San Siro come osservatorio multidisciplinare sulle diseguaglianze, sull’accesso alla città e sui processi di marginalizzazione. Un’esperienza che interroga il ruolo dell’università e la co-produzione della conoscenza come leva di cambiamento sociale;
– La Clinica legale dell’Università Bocconi, attiva nello stesso Off Campus a San Siro, offre supporto e orientamento giuridico gratuito a persone in condizioni di vulnerabilità sociale su temi legati a casa, lavoro e immigrazione, coordinata dalla professoressa Melissa Miedico.
Due esperienze che coniugano apprendimento pratico, Terza missione universitaria e valorizzazione del territorio, generando un dialogo fecondo e una permeabilità positiva tra università e quartieri.
È anche da qui – grazie alla disponibilità delle altre Università/Accademie intervenute – che possiamo continuare a costruire, insieme, una Milano davvero policentrica: capace di integrare saperi, istituzioni e comunità in un progetto condiviso di sviluppo urbano e sociale.









