Lo sport è da sempre parte dei percorsi educativi e formativi che la Diocesi di Milano offre alle comunità cristiane, in particolare tramite la FOM- Fondazione Oratori Milanesi e il CSI – Comitato Sportivo Italiano, poiché attraverso la sana pratica dello sport si educa al rispetto, si possono costruire relazioni di squadra, si cresce in amicizia, si punta a dare sempre il meglio di sé. Sono tutti valori che risaltano anche nella competizione olimpica e, dunque, come poteva essere sorda la Chiesa di Milano al richiamo dell’appuntamento olimpico che si svolge proprio sul proprio territorio?
Così, detto-fatto, è nato un palinsesto fitto fitto di eventi, incontri, spettacoli, momenti di preghiera e dialogo, percorsi artistici, focus sui valori dello sport, testimonianze di campioni di ieri e di oggi ed esperienze inclusive che animeranno la città fino a metà marzo. Il tutto all’insegna di un titolo inequivocabile: “For Each Other” (L’uno per l’altro), perché sia chiaro che lo sport sia per tutti proposto come esperienza universale che unisce, include, crea legami.
Il progetto, promosso dalla Diocesi di Milano col patrocinio dal Comune di Milano, ha anche il patrocinio del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione. In un lungo messaggio inviato ai promotori, il Prefetto, Cardinale José Tolentino de Mendonça, sottolinea «il contributo che la Chiesa intende offrire al mondo dello sport: non negare il valore della competizione, ma orientarla affinché non sia dominata da una logica individualistica, bensì aperta alla dimensione del bene comune».
Nella Basilica di San Babila, in pieno centro cittadino, si è svolta la messa di apertura di “For Each Other”, dove è stata recitata la preghiera che l’Arcivescovo ha composto in occasione dei Giochi e dove lo stesso Delpini ha accolta dalle mani degli atleti del team vaticano la Croce degli sportivi, che a partire dalle Olimpiadi di Londra del 2012 viene consegnata da Athletica Vaticana, l’associazione polisportiva della Santa Sede, a ogni Diocesi che ospita le Olimpiadi e Paralimpiadi estive e invernali. Da oggi la croce è posta accanto all’altare nella Basilica di San Babila.
La Basilica di San Babila assume un ruolo centrale durante il periodo dei Giochi diventando la “Chiesa degli sportivi”. Qui le celebrazioni domenicali dell’8 e 15 febbraio e del 15 marzo saranno in varie lingue (inglese, francese, tedesco e italiano), per consentire la partecipazione ai componenti delle delegazioni internazionali, ma anche ai semplici turisti presenti a Milano per i Giochi.
La chiesa di San Babila sarà inoltre il punto di partenza del “Tour dei valori dello sport”, un percorso che coinvolgerà circa 13mila giovani provenienti da scuole, oratori e società sportive del territorio diocesano che si sono già iscritti alla proposta. Il cammino farà tappa anche nella chiesa di Sant’Antonio (via S. Antonio 5) e nell’oratorio di Sant’Eufemia (piazza Sant’Eufemia 2), che ospiteranno tre “Villaggi dei valori” – Excellence, Friendship e Respect – ispirati ad altrettanti valori della Carta olimpica, da cui mons. Delpini ha tratto spunto per le lettere agli sportivi pubblicate in questi anni di preparazione all’evento.
In particolare, la chiesa di Sant’Antonio sarà la sede del Villaggio Excellence, con una mostra realizzata da studenti di una scuola superiore milanese, e ospiterà momenti di confronto con alcuni sportivi in attività, ex atleti e allenatori. L’oratorio di Sant’Eufemia accoglierà invece i Villaggi Friendship e Respect, con attività sportive curate dal CSI e alcuni laboratori educativi. Nello stesso oratorio, Caritas Ambrosiana proporrà il 9 e il 16 febbraio un’attività per educatori e adolescenti basata sul gioco da tavolo “Breaking the Rules”, pensato per favorire la comprensione dei meccanismi del gioco d’azzardo in un’ottica di prevenzione.
Il progetto dedica, inoltre, particolare attenzione al dialogo interreligioso. La Diocesi partecipa ad esempio all’organizzazione di una preghiera e di un momento di spettacolo il 12 febbraio, a cura della Consulta regionale per il dialogo interreligioso. Mentre il 17 febbraio, nell’ambito di “For Each Other” si svolgerà un incontro interreligioso all’Università Milano-Bicocca, dal titolo “Il senso nello sport”.
In particolare durante le Paralimpiadi, il progetto metterà poi a fuoco il tema dell’inclusione e della disabilità: il 18 febbraio e l’11 marzo, nella chiesa di Sant’Antonio, si terrà il concerto inclusivo “Come lievito nella pasta”. In programma, sempre l’11 marzo, un’esperienza di calcio inclusivo per universitari al Centro Sportivo dell’Università Milano-Bicocca, e la camminata inclusiva “O tutti o nessuno” il 14 marzo al Parco Sempione. E molto molto altro ancora.
«Vinceremo le Olimpiadi e le Paralimpiadi?» – si domanda l’arcivescovo Delpini al termine della conferenza stampa che ha presentato il progetto – «Sì, vincerà Milano, vincerà Cortina se tutto quello che precede, accompagna e segue l’evento confermerà che lo sport è un bene per le persone e per la società. È la vittoria più difficile. È la vittoria più necessaria».









