La fiamma olimpica, accesa il 26 novembre 2025 nello Stadio Panatenaico di Atene, era arrivata a Roma il 5 dicembre scorso alla presenza del Presidente Mattarella. Dopo aver infiammato il braciere che fa ardere il fuoco destinato ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la fiaccola olimpica sta viaggiando verso Milano, attraversando varie regioni d’Italia e percorrendo 12mila chilometri.
Il 14 gennaio la fiaccola partirà da Varese e il 5 febbraio giungerà a Milano, dove il 6 febbraio avrà luogo la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina presso la Stadio di San Siro.
L’atteso evento che vedrà protagoniste insieme le città di Milano e Cortina, ha un valore non solo sportivo – come ha sottolineato Mattarella –, ma anche simbolico, che richiama principi e ideali che, nel corso della storia, hanno mantenuto il loro carattere di universalità sapendo intrecciare il percorso sportivo con messaggi di pace e unità.
Storia antica e moderna insieme, che rilancia amicizia e pace tra i popoli. L’Italia ha chiesto il rinnovo della tregua olimpica con una risoluzione adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU a novembre 2025, e il Presidente Sergio Mattarella ha ribadito questo appello nel corso della cerimonia di accensione della Fiamma Olimpica, sottolineando l’urgenza della pace e invitando a fermare guerre e aggressioni in vista dei Giochi: la pace è nel DNA olimpico e i Giochi di Milano-Cortina 2026 saranno un chiaro segnale di accoglienza, amicizia e apertura, contro la paura, la devastazione e la volontà di potenza. Sarà possibile almeno per tutto il periodo delle manifestazioni? L’obiettivo è estendere un periodo di pace e dialogo in linea con la tradizione olimpica, per portare distensione e solidarietà a livello globale.









