In vista della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Comune e ATM hanno promosso una campagna di sensibilizzazione in metropolitana e sui mezzi di superficie utilizzando il linguaggio delle varie “fermate”, come ad esempio “LOTTO contro la violenza sulle donne”, “Contro la violenza sulle donne gli uomini hanno un ruolo CENTRALE”, “Scegli che tipo D’UOMO essere”, “ISOLA chi fa violenza, non chi la subisce”. L’obiettivo è offrire informazioni sulla Rete, essere accanto alle donne che subiscono o hanno subito violenza e sensibilizzare gli uomini sul loro ruolo nel contrastarla: la violenza di genere, infatti, è prima di tutto una questione maschile.
All’interno della campagna, un QR Code rimanda a una pagina dedicata, che contiene informazioni per riconoscere le diverse forme di violenza maschile contro le donne – psicologica, fisica, sessuale, economica, digitale – e fornisce supporto per chiedere sostegno, con le indicazioni su come contattare i Centri Antiviolenza milanesi, i numeri utili, i consigli su come intervenire rimanendo comunque rispettosi delle decisioni della donna e dei suoi tempi.
Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, verranno diffusi annunci sonori per far conoscere a tutti e tutte il numero nazionale gratuito 1522, attivo h24 per accogliere le richieste di sostegno da parte delle donne che subiscono violenza e stalking.
Il sostegno alle donne che subiscono violenza si manifesta, grazie all’azione della Rete cittadina coordinata dal Comune, attraverso otto Centri Antiviolenza, nove Case Rifugio e uno sportello territoriale dove è possibile trovare ascolto, attraverso colloqui telefonici o in sede, supporto psicologico, orientamento legale civile e penale, affiancamento nel percorso di liberazione dalla violenza. Anche il sistema bibliotecario milanese, con ben dodici biblioteche, contribuisce a formare una rete di contrasto e prevenzione della violenza di genere col progetto Rifugi: si tratta di spazi sicuri, dove le donne che subiscono violenza possono trovare persone in grado di offrire un supporto competente e informazioni utili sul centro antiviolenza più vicino e sulle diverse realtà che affrontano il problema sul territorio.
Nei primi dieci mesi del 2025 sono state 2.368 le donne che si sono rivolte per la prima volta ai Centri Antiviolenza aderenti alla coprogettazione Diritti promossa dal Comune di Milano. In totale, la Rete ha supportato 3.541 donne, tra nuovi accessi e donne che hanno già avviato un percorso. Un numero in crescita rispetto al 2024, quando, nel totale dei dodici mesi, sono state accolte 3.118 donne.
La maggior parte delle donne seguite nel 2024 è italiana (60%) e solo nel 50% dei casi economicamente autonoma. Quasi sempre la violenza subita è di tipo psicologico (86%) o fisico (57%), anche se non mancano i casi di violenza di tipo economico (20%), sessuale (30%) e stalking (13%) e molto spesso si sovrappongono e coesistono diversi tipi di soprusi. Tante delle donne supportate hanno figli – spesso minori – che quindi, quasi sempre, hanno assistito alla violenza nei confronti della madre. Nell’82% dei casi le donne subiscono abusi da parte di un familiare (il 70% delle volte si tratta di mariti, conviventi, fidanzati o ex).








