Un sopralluogo ci ha portato a incontrare il progetto Spazio VITA, un hub territoriale che confina con tre istituti di scuola superiore, in via Dini (Municipio 5), dedicato al benessere psicologico degli adolescenti e sostenuto da “Con i Bambini Impresa sociale”.
Oltre alle attività svolte nello spazio fisico, le azioni progettuali, monitorate e accompagnate da un’équipe della Cooperativa In dialogo cultura e comunicazione (partner di progetto) e dalla Cooperativa La strada (capofila), si svolgono sul territorio dei Municipi 4 e 5, attraverso il coinvolgimento di scuole, centri di formazione professionale, centri di aggregazione, doposcuola ecc.
Grazie a un’équipe multiprofessionale integrata, composta da educatori, psicologi, neuropsichiatri, terapisti della riabilitazione psichiatrica, mediatori linguistico-culturali e figure artistiche, l’ente co-progetta percorsi rivolti a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni con un approccio integrato e interventi guidati dai bisogni specifici degli adolescenti. Oltre ai professionisti e agli operatori degli ETS, la collaborazione si estende anche tra pubblico e privato, grazie alla presenza attiva di ASST Santi Paolo e Carlo vicino a Enti del Terzo Settore.
I dati presentati hanno rilevato che gli adolescenti già presi in carico (4 ragazzi, 14 ragazze; 8 italiani, 10 da famiglie di origine straniera) hanno problematiche prevalenti: disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, ritiro sociale, disregolazione emotiva, comportamenti autolesivi, disforia di genere, eventi familiari traumatici.
In questo percorso è fondamentale il coinvolgimento degli adulti, perciò il progetto punta a raggiungere 80 famiglie attraverso percorsi dedicati e differenziati e 100 docenti e educatori, con l’obiettivo di rafforzare le competenze delle figure educative che ogni giorno affiancano i più giovani, che hanno visto protagonisti i partner di progetto Galdus, Passi e Crinali e ASST Santi Paolo e Carlo.
Benché programmato per un triennio, il laboratorio già guarda oltre: il dialogo costante con scuola, istituzioni e servizi apre a prospettive di continuità, auspicando di divenire una presenza stabile per affrontare il disagio adolescenziale con un approccio integrato e innovativo, oltre la durata del finanziamento attuale.

Il Progetto triennale WeMi Scuola propone la realizzazione di attività di welfare all’interno di alcuni istituti scolastici cittadini e nasce da un confronto con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano e Unicredit Foundation ETS, che ha come mission il contrasto alla dispersione scolastica, la facilitazione della transizione scuola-lavoro e la promozione dell’accesso all’università.
Puntando sulle scuole secondarie di secondo grado e sui centri di formazione professionale, lo sportello è uno degli snodi del sistema di primo accesso ai servizi sociali sul territorio, offre gratuitamente orientamento ai servizi e alle opportunità di welfare presenti in città (es. misure di sostegno al reddito, servizi socio-educativi e sanitari, attività ricreative e culturali) e organizza attività per rispondere a bisogni e desideri espressi dai cittadini.
Sono coinvolti otto Istituti secondari di II grado e due Centri di Formazione Professionale presenti nei 9 municipi, abbinati a nove Enti del Terzo Settore coprogettanti e gestori degli Spazi WeMi all’interno delle Case di Quartiere:

Obiettivi generali del progetto sono:
– Favorire l’intercettazione precoce dei bisogni sociali e promuovere il benessere scolastico;
– Supportare il personale scolastico nella gestione di bisogni sociali intercettati;
– Offrire a famiglie e studenti spazi di ascolto, orientamento e accompagnamento ai servizi e alle opportunità del territorio;
– Co-progettare attività condivise con personale scolastico, famiglie e studenti;
– Valorizzare il territorio come spazio di opportunità educative, sociali, culturali e ricreative.
La progettazione esecutiva delle attività coinvolgerà i referenti individuati dagli istituti, gli operatori del terzo settore che gestiranno gli sportelli WeMi Scuola e i referenti comunali del progetto, attraverso le seguenti attività:
– Attivazione di punti di primo accesso, ascolto, informazione e orientamento per personale scolastico, famiglie e studenti;
– Attivazione di risposte individuali e/o condivise anche in connessione con altre realtà territoriali;
– Costruzione/rafforzamento della rete tra la scuola e i soggetti presenti sul suo territorio.







