L’inaugurazione del cippo con una targa che reca incisa la frase sulla pace firmata da Zavattini costituisce un altro tassello del Museo urbano diffuso del Municipio 3, un itinerario ispirato al film “Miracolo a Milano” (1950) di Vittorio De Sica, su sceneggiatura di Cesare Zavattini, che percorre le strade e i luoghi dove è stato girato il film, nell’area intorno a via Valvassori Peroni e nelle zone circostanti.
Obiettivo del progetto è creare un museo all’aperto che valorizzi la memoria di questo legame cinematografico e culturale con la città, per valorizzare la storia e il rapporto tra il quartiere e il film, considerato un’opera che ha segnato la cinematografia italiana.
Questo rapporto si riempie anche di un profondo messaggio pacifista: Zavattini era stato infatti insignito del Premio mondiale per la Pace nel 1955 a Helsinki, esattamente 70 anni fa, a coronamento di un impegno pluridecennale di ripudio della guerra, senza la quale – sosteneva – ci sarebbe una realtà migliore.
«Ma non ci sono dei manuali, dei libri per insegnare la Pace! C’è da…, c’è da scrivere meno… Anzi: da non scriverla! Scrivere meno e organizzare di più. E guardandoci negli occhi! Imparando di generazione in generazione, con la pazienza della fede, proprio, i linguaggi, la logica!!, che è la vita stessa! Inventare la vita… E guardate che non c’entra la bontà. Guardate la bontà non c’entra! Bisogna cominciare dal feto, altrimenti la pace non ci sarà mai. In eterno!». E proprio all’interno di un parco giochi per bambini è stato valorizzato questo cippo, confidando nel fatto che i più piccoli lo potranno utilizzare per giocare e, giocando, cominciare a riflettere sulla pace e a vivere gesti di pace.









