Dopo l’assunzione della Delibera da parte della Giunta con parere favorevole (tranne l’assessora Grandi), come da Regolamento, il documento viene proposto al Consiglio perché è competenza del Consiglio comunale esprimersi in merito alle alienazioni e ai loro valori di vendita. A noi spetta dunque ora la valutazione del documento attraverso le commissioni (ne abbiamo già fatta una di oltre tre ore e ne abbiamo almeno tre già convocate per settimana prossima) e il conseguente voto. Dunque arriviamo ora alla sintesi politica.
La politica non può fare la storia coi “se”: se la storia fosse andata diversamente… se le squadre avessero accettato di ristrutturare… se ciascuna non avesse accordi con altri comuni per fare un proprio stadio… se nell’aprile scorso si fosse fatto avanti qualche acquirente dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico per eventuali manifestazioni di interesse relative a quest’area (bando chiuso il 30.4 senza esito)…
La politica non è neppure l’ambito dello studio di caso o, meglio, parte dallo studio della situazione reale, comprende le connessioni causali, analizza il processo di risoluzione di problemi, ma poi deve arrivare a proporre delle SOLUZIONI, ad applicare le conoscenze che ha raccolto incanalando i dati acquisiti verso una proposta concreta.
Il punto di partenza di questo processo decisionale sono due dati da considerare:
1. nel 2030 scade il contratto con le squadre che hanno chiaramente detto che “in questo stadio” non vogliono più giocare. Da qui il rischio che il Meazza possa configurarsi come una passività per il Comune, genando un futuro flusso di cassa negativo;
2. lo Stadio ha limiti strutturali, barriere architettoniche, mancanza standard per competizioni internazionali ed è datato. Nella “Relazione conclusiva sulle note metodologiche e sulla validità delle conclusioni della Relazione di stima effettuata dalla AdE” – redatta dal Politecnico di Milano e della Bocconi – si parla del Meazza addirittura come «bene immateriale caratterizzato da un elevato livello di decadimento fisico ed economico, oltre ad essere pressoché del tutto infungibile» (p. 9).
La soluzione a cui la Giunta è arrivata può non essere “la migliore”, ma è l’unica possibile oggi.
È vero che il clima attorno a noi è cambiato in quest’ultimo anno ed è cresciuto un senso di diffidenza e di sfiducia nel modus operandi dell’azione amministrativa. Proprio per questo io chiedo due cose:
1. COERENZA col percorso fatto fin qui: nella delibera voglio riscontrare l’accoglimento dei punti espressi dal lavoro del Consiglio comunale in due ordini del giorno: non abbiamo cominciato adesso a parlare di San Siro, ci sono due atti del 2019 e del 2022 che esprimono richieste specifiche, accolte e ribadite nella Delibera:
– garantire la natura popolare di accesso allo stadio: capienza 70mila;
– aumento del verde: il 50% di superficie rispetto al totale verde a beneficio di tutti = almeno 80mila mq, di cui 50mila mq verde profondo per 30 anni la cura del verde sarà in capo alle squadre;
– neutralità carbonica e minimizzazione dell’impatto ambientale: gli interventi compensativi delle emissioni residue di CO2 saranno da effettuarsi esclusivamente nel territorio di Milano;
– maggiore distanza dalle abitazioni di via Tesio per una maggiore mitigazione degli impatti sonori;
2. una FORTE REGIA PUBBLICA nella gestione di questa vicenda: non vendiamo un bene disinteressandoci del suo destino, dando carta bianca, ma poniamo limiti e paletti per evitare asservimento ai costruttori e garantire che si attuino tutti gli step nella trasformazione urbana. Il piano attuativo del nuovo stadio ripasserà dal Consiglio comunale, quindi la partita non finisce qui.
Le opere riguarderanno principalmente
– la costruzione del nuovo Stadio
– lo spostamento e la riqualificazione del tunnel Patroclo
– la parziale demolizione e messa in sicurezza del Meazza
– la realizzazione di verde pubblico per una superficie pari al 50% dell’intera GFU.
Parliamo di 280mila metri quadri con diritti edificatori sono pari a 98.321 mq di superficie lorda e l’indice di edificabilità previsto dal PGT vigente è pari a 0,35 mq/mq. Per quanto riguarda la rimozione dell’attuale tunnel Patroclo e le opere di bonifica della GFU, l’Amministrazione comunale sosterrà una quota dei relativi costi fino a massimo di 22 milioni di euro.
La Giunta ha confermato l’interesse pubblico per la proposta di riqualificazione.
Innanzitutto perché interesse pubblico è trovare una soluzione al tema stadio quando nel 2030 scadrà la convenzione con le squadre. Cosa succederà se non riusciamo in questa operazione di vendita?
C’è il rischio di mantenere un’area cementificata e costi di gestione per il Comune e la potenziale perdita di eventi sportivi internazionali, con conseguente riduzione dell’attrattività di Milano.
È dunque nell’interesse della città di Milano mantenere il gioco delle squadre al suo interno, poiché sono parte della sua storia e della sua immagine, e non rischiare che vadano altrove. Eventualità tutt’altro che remota perché una delle due squadre ha già fatto passi concreti e formali per acquisire un’area che interesserebbe anche il Comune di Milano in quanto sconfina per 1/3 nel Parco Sud.
Anche questo orizzonte metropolitano va debitamente considerato nelle valutazioni in essere perché, oltre a compromettere nuovo consumo di suolo, ogni decisione sui comuni limitrofi coinvolge inevitabilmente il Comune e produce conseguenze e tensioni politiche e amministrative anche sulla nostra città, con necessità di sviluppare nuove infrastrutture, collegamenti per le auto e i mezzi pubblici, gestione del traffico e dell’ordine pubblico…
In questa partita, che molti definiscono impari tra gli interessi finanziari delle squadre da un lato e l’affermazione del bene comune dall’altro, facciamo la fatica di amministrare e di valutare il bene possibile qui e ora, consci che la politica è pur sempre l’ambito della PARZIALITÀ, ma può dimostrare di essere capace di decidere per costruire una giusta mediazione e trovare la via migliore nella ricerca del bene maggiore per la città e per chi abita intorno allo stadio.








