Una festa per dare voce a quei giovani e a quelle giovani che hanno scelto di riconoscersi nei valori fondamentali del nostro Paese, tanto da volerne appartenere e chiedere la cittadinanza.
Una festa per dire a tutti coloro che sono in attesa di ottenere la cittadinanza che è possibile, che ce la potete fare, che noi crediamo ai vostri sogni e siamo qui per sostenerli e anche per accompagnarli, come singoli, come associazioni e come rappresentanti delle istituzioni.
Il modo più bello di festeggiare la nostra Repubblica mi è parso proprio questo: dare respiro a un patrimonio condiviso da tanti che, negli anni, si sono riconosciuti nella nostra storia e nei nostri valori costituzionali e che oggi formano insieme questo “popolo” che lavora per un’Italia migliore.
Riconosciamo nella storia delle migrazioni un valore per la nostra comunità cittadina, perché sappiamo che potete essere un valore aggiunto per il nostro Paese, perché vi abbiamo visto studiare accanto ai nostri figli, lavorare nelle nostre case, contribuire all’industria, alla sanità, alla cultura, alla ricchezza e all’economia del nostro Paese…
Sappiamo che per molti questo traguardo è stato frutto di impegno, sacrificio, integrazione, studio della lingua, rispetto delle regole, amore per l’Italia e per Milano: la cittadinanza è il giusto riconoscimento di questo cammino.
E crediamo che sia ingiusto che molti stranieri non possano partecipare alla vita democratica e non abbiano diritto di esprimere la loro voce e la loro opinione sulle leggi a cui essi stessi devono sottostare. Nella sola città di Milano oltre il 21% della popolazione è di origine straniera.
Con la Repubblica festeggiamo anche i suoi cittadini: vogliamo prendere atto in modo pubblico che la popolazione italiana si combina in molti modi diversi mediante matrimoni e nuove nascite, che non c’è qualcuno che è più italiano di qualcun altro!
Varcando l’ingresso del Pime accolti dal suono dell’Inno di Mameli, anzi dal “Canto degli Italiani”, abbiamo dato atto di quella “integrazione civica” auspicata per tutti coloro che si sentono italiani, per dire e dimostrare la bellezza di essere più popoli, ma una sola nazione.
Con questa Festa della cittadinanza italiana lanciamo uno sguardo verso il futuro di questa città e di questo Paese e vogliamo dire a voce alta, gridandolo per le strade e tra la gente, cantando e suonando in festa, che noi amiamo e siamo orgogliosi di una città multietnica e multireligiosa, che chiede di essere ricomposta in un orizzonte condiviso.
Una festa per dire che con l’acquisizione della cittadinanza italiana, ciascuno abbraccia anche la responsabilità di partecipare attivamente alla vita democratica e civile e di concorrere alle decisioni di questo Paese.
Una festa per raccomandare ai neocittadini di amare il nostro Paese senza dimenticare il loro e le loro origini, perché è dall’incontro tra culture diverse che nascono le società migliori, più forti, più giuste e più umane.







