Piccoli grandi capolavori che raccontano con linguaggi immediati e colori differenti l’avventura e il mondo dell’adozione: questo è stata la festa di premiazione dei vincitori del concorso “L’adozione tra i banchi di scuola”, che viaggia di anno in anno nelle scuole di tutta Italia dal 2014 e giunta quest’anno al suo decimo anniversario. Dieci anni, dunque, ma ogni anno gli studenti sanno sorprendere sempre di più per la profondità e l’originalità delle riflessioni e dei contenuti espressi con disegni, racconti, giochi, plastici e video. Ne emerge un ritratto di famiglia e un sogno di accoglienza che hanno molto da insegnare a noi adulti. Quindi innanzitutto: grazie alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi che ci hanno raccontato in vari modi la bellezza dell’essere famiglie accoglienti e inclusive.
Ogni elaborato è riuscito a comunicare in modo singolare una sottolineatura del percorso adottivo, restituendo una lettura assolutamente inedita di una storia familiare che molti dei partecipanti non vivono direttamente, eppure hanno saputo capire e interpretare con una prospettiva originale, capace di andare oltre gli stereotipi. Un percorso che in molte scuole si è intrecciato spesso col programma di Educazione civica.
Bambine e bambini, ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia, accompagnati dalle famiglie o dai propri insegnanti, qualcuno addirittura radunatosi nella propria scuola e collegatosi online per l’evento della premiazione, hanno portato all’auditorium Cerri una ventata di creatività, fantasia, abilità e saggezza nel raccontare la bellezza e il fascino dell’adozione.
Questo dimostra quanto è fondamentale il lavoro degli insegnanti che seguono e accompagnano le classi e quanto sia preziosa la formazione che Italia Adozioni mette regolarmente in campo per supportare e accompagnare questo percorso, come è stato l’anno scorso a Crema col corso di formazione per docenti – e che quest’anno si terrà a ottobre a Firenze –, occasione di confronto e di formazione sull’adozione per la cittadinanza e per le scuole.
Il mio sogno e il mio impegno è far conoscere e diffondere sempre più i temi dell’adozione e dell’affido anche nelle scuole milanesi: è un vero peccato che non siamo ancora riusciti a coinvolgere alcuna scuola in questo concorso! Ma ce la dobbiamo fare, per amore di tutte le famiglie adottive e di tutte le bambine e i bambini che aspettano di trovare il loro posto nel mondo.








