ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: ADESIONE ALLA DICHIARAZIONE SULLA FRATERNITÀ UMANA E ALLE INIZIATIVE PROMOSSE IN COLLABORAZIONE TRA ANCI E FONDAZIONE FRATELLI TUTTI
IL CONSIGLIO
PREMESSO CHE
Il primo Incontro Mondiale sulla Fraternità Umana – World Meeting on Human Fraternity #notalone -, organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti, si è svolto il 10 giugno 2023, in piazza San Pietro.
Durante il Meeting è stata scritta la Dichiarazione sulla Fraternità Umana, firmata da Premi Nobel e rappresentanti delle Organizzazioni internazionali insignite del Nobel per la Pace e dalla Santa Sede.
La Dichiarazione afferma l’urgenza di adottare il principio della Fraternità Universale come nuovo paradigma antropologico.
PRESO ATTO CHE
L’11 maggio 2024 ha avuto luogo il secondo Incontro Mondiale sulla Fraternità Umana, World Meeting on Human Fraternity #behuman, che per la prima volta ha visto la presenza di numerosi giovani amministratori locali, grazie alla collaborazione tra Anci e Fondazione Fratelli tutti che ha dato vita al tavolo di lavoro degli amministratori locali (Tavolo Amministratori Locali).
CONSIDERATO CHE
Per garantire che la dichiarazione sulla fraternità umana determini azioni concrete è essenziale intraprendere un percorso di approfondimento riguardo alle sue implicazioni nella sfera politica, istituzionale e amministrativa.
A tal fine, la Fondazione vaticana Fratelli tutti ha messo a disposizione un luogo di riflessione e di pensiero, di scambio di idee e di incontro, di ascolto e di condivisione per privilegiare l’unità sulle divisioni politiche, la difesa della dignità umana sulle scelte che la umiliano.
Questo impegno, aiuterà a tradurre i principi di fraternità nella quotidianità dell’azione amministrativa, sociale e politica, affinché la fraternità possa alimentare le comunità, sia nel metodo, sia nei contenuti e nelle scelte del governo.
ANCI propone i seguenti temi alla riflessione comune:
1. Noi amministratori locali rappresentiamo il livello istituzionale più vicino alle persone. Abbiamo la consapevolezza della responsabilità di accompagnare le trasformazioni di un momento storico segnato da guerre e da instabilità sociali, da crisi esistenziali e incertezza sul futuro. Per questo siamo impegnati con forza al servizio del “bene comune”, per ridare senso e speranza al vivere civile e creare un mondo fondato sul paradigma della fraternità che “ha qualcosa di positivo da offrire alla libertà e all’uguaglianza” (FT 103).
2. Consapevoli che “nessuno si salva da solo” (FT 32), sosteniamo e diffondiamo nelle nostre comunità la cultura della collaborazione e della responsabilità. La fraternità è una scelta culturale e politica da compiere insieme con lo stesso spirito dei padri Costituenti che scrissero l’art. 5 della Costituzione sulle autonomie locali. Il principio di fraternità si basa su relazioni giuste, si alimentata dal dialogo, cresce nel confronto tra posizioni diverse e produce la solidarietà.
Per tutto questo offriamo alla comunità locale gli strumenti per affrontare insieme i rischi e le sfide condividendo un orizzonte comune, quell’“incontrarsi in un noi che sia più forte della somma delle piccole individualità” (FT 78).
La fraternità, infatti, racchiude un concetto di altruismo profondo che va oltre la semplice giustizia. Mentre la giustizia si fonda sull’equità, la fraternità ci esorta a superare i confini dell’individualismo e ad adottare una visione più ampia, caratterizzata dalla solidarietà e dalla condivisione.
3. Il concetto di sviluppo integrale che intendiamo porre a fondamento del nostro “agire amministrativo” si nutre della sostenibilità sociale e ambientale, in un approccio integrato fra territorio, persone e comunità.
4. Il Sindaco di Firenze, l’On. Giorgio La Pira, aveva pensato al protagonismo delle città per promuovere la pace sociale e alimentare il dialogo internazionale per arginare il potere della guerra, anticipando da un lato i “pilastri” della fraternità umana e dell’amicizia sociale, e, dall’altro, concetti oggi cruciali come quello della sostenibilità ecologica e di un nuovo umanesimo integrale. Egli immaginava un sistema di “ponti” tra le città del mondo per creare occasioni di unità e di dialogo auspicando una pace duratura tra i popoli e le diverse religioni (Papa Francesco, Settimana Sociale dei Cattolici, 7 luglio 2024, Trieste).
Il suo esempio rappresenta ancora oggi un “modello profetico” per i politici contemporanei, ispirandoli ad affrontare le sfide locali e globali con un approccio capace di integrare le molteplici dimensioni ecologiche – sociale, economica, culturale e ambientale, armonizzando sviluppo sostenibile e giustizia sociale.
CONSIDERATO INOLTRE CHE
Intendiamo fondare la nostra azione sui seguenti principi:
1. Collaborazione inter-istituzionale
Noi amministratori locali intendiamo sostenere e diffondere la cultura della collaborazione e dell’integrazione di tutti gli attori pubblici che compongono l’ecosistema istituzionale: il Governo, le Regioni, le Province e i Comuni e loro aggregazioni. Attori pubblici che, con ruoli e compiti diversi, perseguono tutti l’interesse delle comunità e tutelano il “bene comune”, in un contesto di leale collaborazione inter-istituzionale.
2. Sussidiarietà e solidarietà
Esiste un legame imprescindibile tra la vita dei cittadini e il contesto urbano che è quel rapporto di appartenenza reciproca tra i luoghi della città e chi li abita, che oggi va rivitalizzato e ricostruito. E questo vale sia per le grandi città sia per i Comuni più piccoli, perché la “dimensione umana” di un contesto urbano non dipende unicamente dall’estensione territoriale e dal numero degli abitanti, ma dall’insieme di azioni volte a generare quel circuito vitale e necessario tra la vita dei cittadini e i luoghi della città.
Uno sviluppo umano integrale fondato sulla libertà, la solidarietà e la sussidiarietà, ha bisogno della mobilitazione e delle energie di ogni cittadino e delle risorse della comunità – Comune, scuola, famiglia, impresa, Terzo settore – per basare la propria testimonianza sulla coerenza, la competenza e l’impegno per costruire il “bene comune” al servizio della collettività e dell’interesse generale.
Occorre fare rete sul territorio. Dopo gli anni difficili della pandemia, la necessità di rafforzare le reti locali è più evidente che mai. Queste reti sono fondamentali per favorire l’inclusione delle persone nel territorio, offrendo percorsi di cura, prevenzione e sostegno che permettano di intercettare precocemente le fragilità.
Cresce la consapevolezza dell’importanza delle relazioni, specialmente per le persone in situazioni di disagio e sofferenza come gli anziani soli e i giovani a rischio di ritiro sociale e dipendenze. Le Comunità, di cui noi siamo i rappresentanti, con le loro dinamiche di rete formali e informali, devono essere sempre più sostenute, valorizzate e potenziate per il ruolo strategico che possono svolgere in un’ottica di inclusione sociale e nella promozione del benessere collettivo, contribuendo in modo significativo alla costruzione di un tessuto sociale coeso e “resiliente”.
3. Partecipazione giovanile
Nel nostro Paese la fascia dei giovani dai 18 ai 34 anni è in continuo calo, rappresenta circa il 17% della popolazione. Le Istituzioni locali sono lo specchio dell’“inverno demografico”, dove solo l’11% dei Sindaci ha meno di 40 anni e i quasi 20.000 giovani amministratori locali rappresentano il 18% del totale.
In questo contesto sociale, in cui il Sistema Paese fa registrare una grave crisi di partecipazione e di ingaggio dei giovani alla vita politica e nelle amministrazioni, riconosciamo il valore pedagogico e civile dell’impegno richiesto dal ruolo di Amministratore comunale, al servizio dell’Istituzione locale e della comunità.
Riteniamo prioritario per investire sul futuro democratico del Paese sostenere e formare i giovani che desiderano dedicarsi all’impegno sociale e politico.
Concepiamo la politica come vocazione e come altissima forma di servizio alla Comunità che ricerca il bene comune nei rapporti umani, sociali ed economici.
Per questo, come amministratori locali, ci impegniamo a favorire l’esercizio della cittadinanza attiva e responsabile, come strumento di educazione politica soprattutto per i giovani e di responsabilità sociale, in un contesto istituzionale di dialettica democratica.
Occorre immaginare e creare politiche e servizi nuovi investendo su spazi relazionali e di formazione nuovi imperniati attorno ai criteri chiave dell’inclusione, del sostegno ma anche del dialogo e della partecipazione. Investire sulle competenze e le professionalità dei giovani nel Paese e nei territori più fragili. Per questo occorre potenziare il sistema dell’istruzione e della formazione dei più giovani, per lo sviluppo di un’offerta formativa al passo con i cambiamenti d’epoca. Occorre potenziare i servizi, soprattutto i servizi innovativi, per rendere attrattivi i nostri territori e le nostre comunità per i giovani, creando un ecosistema per favorire in concreto opportunità di crescita economica, sociale e politica per le giovani generazioni.
4. Metodo
Ci impegniamo a costruire una rete ispirata dal principio di fraternità, attraverso l’istituzione di tavoli di lavoro locali in collaborazione con i diversi attori sociali presenti sul territorio, con le associazioni di rappresentanza dei cittadini e del terzo settore, come dimostrano i Tavoli della Fondazione Fratelli tutti. In questi Tavoli di lavoro, numerosi esponenti della società civile nazionale e internazionale stanno lavorando su temi cruciali come il lavoro, la sanità, l’educazione e l’ambiente, l’amministrazione e il cibo, lo sport e il terzo settore per superare le tensioni sociali e trasformarle in progetti e in opportunità per tutti.
Questa esperienza ci mostra come attraverso il metodo e i valori della fraternità sia possibile moltiplicare lo sguardo sugli aspetti multiformi della società promuovendo un dialogo costruttivo tra i diversi attori che favorisca l’incontro tra le differenze e l’apertura verso l’altro. Questo approccio può essere applicato ai nostri territori, ispirando progetti concreti e inclusivi volti a contribuire al miglioramento dei servizi offerti dall’Amministrazione Comunale e a generare un reale miglioramento della qualità della vita per tutti i cittadini.
VISTO
lo Statuto comunale ed il regolamento per il funzionamento del Consiglio;
VALUTATO CHE
la presente deliberazione non necessita dei pareri di regolarità tecnica e contabile, stante la sua natura politico-programmatica e che, come tale, non comporta impegni di spesa;
INVITA
il Sindaco e la Giunta Comunale ad adottare, nel rispetto delle rispettive competenze, tutti i provvedimenti utili a promuovere i principi e i valori enunciati nel presente documento, a sottoscrivere la Dichiarazione sulla Fraternità Umana e di trasmettere, a tal fine, la presente deliberazione all’ANCI Nazionale e alla Fondazione Fratelli tutti.






