La storia della Resistenza e della Liberazione è fatta anche da molte donne di ogni ceto sociale e fede politica e religiosa, che parteciparono attivamente all’opera di liberazione, col loro impegno diretto e correndo enormi rischi, finanche a pagare con la vita. In tutte le città c’erano donne partigiane che quotidianamente uscivano allo scoperto, trasportavano missive e risorse, svolgevano propaganda antifascista, raccoglievano fondi, organizzavano assistenza ai detenuti politici ed erano impegnate in operazioni militari.
Ho avuto l’onore di conoscere e incontrare una di loro: Sandra Gilardelli. Dal 1943 fino all’aprile 1945 – giovane partigiana della Brigata “Cesare Battisti” – Sandra ha rischiato la vita per portare messaggi, provviste e medicinali tra i monti del Verbano, contribuendo in prima linea alla lotta per la libertà. La sua storia – segnata da momenti drammatici come l’eccidio di Trarego, ma anche da gioie profonde come la Liberazione di Intra il 24 aprile 1945 – è oggi un simbolo del coraggio femminile nella Resistenza.
A lei Marco Manzoni ha dedicato un docufilm che restituisce la memoria viva di quegli anni, intrecciando la narrazione storica con la testimonianza personale di Sandra Gilardelli. Il filmato è inoltre arricchito da immagini d’epoca della Casa della Resistenza di Fondotoce e da un raro filmato in 16mm concesso dall’Istituto Storico “Piero Fornara”,
Sandra Gilardelli, insignita dell’Ambrogino d’Oro il 7 dicembre 2024, sarà tra le figure più attese sul palco della grande manifestazione del 25 aprile: un’occasione per festeggiare non solo la fine dell’oppressione, ma anche la forza di una donna che ha fatto della memoria attiva la propria missione e che ancora oggi continua instancabilmente a raccontare ai giovani il valore della libertà e della democrazia.
Ci sarà una replica del docufilm domenica 20 aprile alla Cineteca Arlecchino alle ore 14:15 e giovedì 24 aprile alla Casa della Cultura alle ore 17:30. Ingresso libero.







