Nata nel 2013 e aperta al pubblico nel 2016, Cittadella degli Archivi ha permesso di centralizzare e organizzare il vasto patrimonio documentale del Comune di Milano prima sparso in numerose sedi, migliorando così l’efficienza e la tutela archivistica per permettere di:
– tutelare, ordinare e classificare documenti dell’Amministrazione Comunale;
– restituire documenti agli Uffici Comunali che ne fanno richiesta;
– aiutare l’utenza nella ricerca e consultazione dei documenti;
– riprodurre in formato analogico o digitale documenti
– effettuare periodiche operazioni di selezione di documenti con lo scarto di quelli che hanno concluso il ciclo di conservazione;
– custodire e valorizzare il patrimonio archivistico comunale.
Varcando la soglia di via Gregorovius 15 (Municipio 9, nel quartiere di Niguarda), si entra in una vera “cittadella” che si estende su una superficie di grandi dimensioni, includendo edifici storici e moderni e che comprende due edifici principali, una struttura minore e un’altra in cui risiede fisicamente il deposito.
Qui, in quasi 100 km lineari, sono custoditi oltre 2,5 milioni di pratiche e fascicoli di interesse storico, sociologico, culturale e amministrativo prodotti da enti pubblici e privati, nonché decine di migliaia di pratiche emesse dagli uffici comunali ogni anno. Il “Fondo Storico” è costituito da faldoni che risalgono al 1802.
Già oggi Cittadella è uno dei più capienti archivi italiani e, con l’ampliamento che si sta realizzando, diventerà uno dei più grandi archivi d’Europa in un’unica sede, in grado di accogliere anche materiale di altri enti pubblici, quali Città Metropolitana.
Il suo cuore pulsante è rappresentato da “Eustorgio”, il robot archivista altamente tecnologico che supporta la gestione e la fruizione del materiale archivistico e che abbiamo visto al lavoro: il robot è capace di estrarre in modo automatico i faldoni presenti in ognuna delle 11mila vasche di alluminio, ciascuna contenenti circa 5 metri lineari di carta e consente la rapida estrazione e restituzione dei documenti agli utenti, i quali possono accedere al materiale in due moderne sale di consultazione, oltre ad una sala scansione in grado di digitalizzare migliaia di documenti al giorno, ufficialmente riconosciuta dalla Sovrintendenza Archivistica della Lombardia.
Oltre alle funzioni archiviste, Cittadella da anni si è configurata come un polo culturale di una certa rilevanza grazie ad un intenso lavoro di collaborazioni con artisti emergenti e non.
Infine, non va sottovalutato il fatto che Cittadella degli Archivi è stata anche propulsore di un importante progetto di riqualificazione urbana del quartiere Niguarda: grazie a una collaborazione tra Amministrazione Comunale, Municipio 9, artisti italiani e stranieri sono stati realizzati diversi murales che rendono omaggio al patrimonio documentale custodito negli archivi di via Gregorovius.









