Il 14-15 febbraio 2025 a Roma nasce la costituente degli amministratori locali di ispirazione cristiana, network nato a margine della Settimana Sociale dello scorso luglio, che ora vede la partecipazione di oltre 350 presenze.
Già delegata a Trieste lo scorso luglio 2024, ho aderito anch’io a questa rete nella convinzione che questo spazio di dialogo e confronto possa rappresentare un’autentica novità nel dibattito politico nazionale. Credo e voglio investire tempo ed energie non già in un percorso tracciato, bensì in una rete di collaborazione tra persone credenti e pensanti, che insieme cercano nuove strade e studiano nuovi contesti per ridare speranza alla politica e al futuro del nostro Paese. Lavoreremo insieme confrontandoci su concrete proposte per dare un riscontro reale al nostro impegno per il bene comune, alla ricerca di una giustizia sociale e civile autentica. Saremo messi alla prova dei fatti nella capacità di ascolto autentico, nel ricercare ciò che di buono c’è nella proposta dell’altro, nell’impegno a modificare la propria opinione se quanto proposto può rendere più celere ed efficace il bene di tutti.
Il titolo dell’iniziativa – “La rete di Trieste. Perfino più di un partito” – indica la priorità del network: dare vita a un luogo di dialogo, confronto e partecipazione, in cui il comune riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa aiuti a smussare le asperità dell’attuale bipolarismo politico. Nell’invito rivolto agli amministratori, i principali animatori della rete, Francesco Russo ed Elena Granata, hanno usato parole chiare: «C’è chi vive di nostalgie, chi coltiva il sogno mai sopito di un nuovo partito. Tuttavia, è molto più complesso e coraggioso generare nuove condizioni di ascolto e condivisione, far innamorare i giovani della politica, recuperare il senso di una partecipazione collettiva. Per questo, a Roma, il 14-15 febbraio, tenteremo di piantare il seme di un nuovo stile: un impegno generoso e gratuito per la politica, sia territoriale che nazionale. Continuare sulla via del dialogo, organizzare la partecipazione, trovare linguaggi comuni e azioni condivise: è un obiettivo ambizioso, forse addirittura più importante che fondare un nuovo partito».
Qui il programma del 14 e 15 febbraio 2025.






