Anche quest’anno, è stata per me una gioia e un onore servire al pranzo dell’Epifania organizzato dai City Angels Italia e offerto gratuitamente dall’Hotel Principe di Savoia: un’occasione per incontrare, salutare, guardare negli occhi e mettersi al servizio di oltre 200 senza fissa dimora della città.
Per loro, gli chef Christian Garcia, cuoco del principe Albero di Monaco, e Fabrizio Cadei, Executive Chef Hotel Principe di Savoia, hanno predisposto un menù curato e gustosissimo: Penne alla Pavarotti con zucchine e ricotta salata; Medaglione di pollo e verdure dell’orto del Principato di Monaco, con velutata di Parmigiano e zucca; Panettone “Principe di Savoia” servito con salsa vanigliata; caffè e frivolezze. Il tutto servito di portata in portata da personaggi delle istituzioni e testimonial del mondo dello spettacolo, su tavoli apparecchiati con ogni cura, con tanto di posate d’argento e decorazioni natalizie attentamente allestite. Mi piace partecipare a questa occasione in cui “gli ultimi diventano i primi” e in cui si sperimenta la promessa che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”: il sorriso, la gratitudine, la gioia di vedere queste persone sedute a godere di un pranzo buono e completo per me è ogni anno nuovamente emozionante!
Gli invitati d’eccezione erano persone convocate dalle tante associazioni che operano sul territorio della città e che stabilmente offrono aiuto e ricovero ai clochard, di cui due terzi di origine straniera e un terzo italiani.
“La Befana dei clochard” non è solo un’iniziativa tesa a sfamare i senzatetto e a far vivere loro una festa natalizia, ma soprattutto un momento per sensibilizzare le istituzioni e in particolare i politici nei confronti del problema degli ultimi. Per questo, è significativo che ciascuno di noi – dai semplici volontari ai consiglieri comunali, regionali, parlamentari o europei – indossasse la stessa pettorina colorata: indipendentemente dal proprio posizionamento o ruolo politico, è urgente che ci si impegni per far fronte all’emergenza sociale che sta attanagliando sempre più persone. Molte, infatti, erano anche le famiglie con bambini presenti alla mensa.
Per le foto ringrazio Album Italia









