La realizzazione delle barriere acustiche – nel tratto dove la linea 2 della metropolitana corre all’aperto tra i quartieri di Cimiano e Crescenzago, ai confini del Municipio 3 – è un tema che riguarda la viabilità, l’urbanistica e la qualità della vita di chi vi abita.
L’opera rappresenta un intervento strategico per l’Amministrazione comunale, che si è impegnata sin dal 2018 ad inserirlo nei propri documenti di programmazione e a finanziarne la spesa per rispondere compiutamente all’adeguamento della infrastruttura alle normative in materia di inquinamento acustico, anche al fine di tutelare la popolazione residente. Per l’opera in oggetto sono stati già stanziati milioni di euro. Il progetto inizialmente prevedeva di coprire l’intera tratta Cimiano-Cascina Gobba, ma è poi stato ridotto alla sola tratta Cimiano-Crescenzago.
Diversi lavori imprevisti e la necessità di risolvere interferenze di sottoservizi esistenti hanno complicato e rallentato la realizzazione di questa infrastruttura, indispensabile per la qualità della vita dei residenti.
Così di mese in mese, poi di stagione in stagione e infine di anno in anno, ci sono stati continui rinvii: il cronoprogramma definitivo prevedeva gli interventi a cura di MM S.p.A. per la messa in sicurezza del condotto per i mesi di luglio e agosto 2023, per procedere successivamente con l’intervento di realizzazione della barriera acustica. Era stato reso noto che non sarebbe stato possibile intervenire su entrambi i lati in contemporanea, perché durante i lavori si sarebbe utilizzato il binario di servizio centrale; attività che prevedeva però una serie di incombenze di programmazione della tratta, con rallentamenti delle corse nel punto oggetto di lavori.
Infine, da cronoprogramma annunciato dalla stessa assessora Censi a dicembre 2023, i lavori di installazione delle barriere avrebbero dovuto concludersi entro ottobre 2024. Invece siamo ancora a questa situazione, che ho documentato fotograficamente pochi giorni fa:

Ma una buona notizia c’è: alla nuova interrogazione diretta che ho sottoposto all’Assessora (con DRI depsitata a inizio ottobre, con risposta il 18 novembre scorso), mi è stato garantito l’avvio dell’attività di montaggio delle barriere in orario notturno, nella fascia oraria di sospensione della metropolitana, con l’impegno di concludere i lavori entro fine gennaio 2025. Alla fine dei lavori, inoltre, si procederà all’installazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica e al rifacimento del marciapiede nel tratto oggetto dell’intervento.
Attendiamo fiduciosi, peccato solo che non si sia pensato fin da subito – come avevo richiesto! – di poter sfruttare le ore notturne per realizzare un intervento così decisivo per la qualità della vita e così a lungo atteso…








