Ha ragione il sindaco Sala a dire che qualunque soluzione verrà presa, lascerà qualcuno scontento. Perché il Meazza ha un importante valore storico, culturale e identitario per tutta la città e il quartiere. E non solo: San Siro ha anche una rilevanza nazionale e addirittura internazionale, in quanto percepito come icona dello sport calcistico.
Se ne parla dal 2019 e a diverse riprese il Consiglio comunale è stato coinvolto (anche se non sempre direttamente), perché è chiaro a tutti che l’interesse pubblico debba andare ben oltre il perseguimento dell’utilità da parte delle due squadre e che un intervento su quell’area debba necessariamente essere connesso alla necessità di riqualificazione del quartiere circostante, apportando un impatto positivo sul territorio in termini ambientali, urbanistici, sociali, occupazionali ed economici.
Come maggioranza abbiamo fatto la nostra parte per mettere dei paletti chiari circa il consumo di suolo, abbattendo la percentuale di edificabilità da 0,70 a 0,35, nel rispetto di una maggiore sostenibilità ambientale.
Ora dopo lungo dibattito, fasi altalenanti, manifestazioni di interesse poi ritrattate, progetti alternativi prima dentro, poi fuori Milano… oggi siamo al punto che Milan e Inter hanno avanzato al Comune di Milnao una manifestazione di interesse formalizzata all’acquisto dell’area, che l’Agenzia delle Entrate ha valutato complessivamente 197 milioni di euro. Si profila così la concreta possibilità che le squadre possano acquistare lo stadio e le aree annesse e costruire – come da sempre chiedono – un nuovo stadio, rifunzionalizzando parzialmente il vecchio.
Prendendo atto di questi passaggi, abbiamo proposto e approvato un documento che delinea le Linee guida per l’utilizzo delle risorse collegate allo Stadio Meazza e allo sviluppo del Quartiere.
Da parte mia, inoltre, ho sottoscritto anche un altro documento che, nell’eventualità di una futura cessione delle aree del Meazza alle società calcistiche, chiede alle squadre di
1. Anticipare al Comune di Milano il progetto di rifunzionalizzazione dell’impianto Giuseppe Meazza per la relativa approvazione;
2. Farsi carico interamente di tutte le spese relative per all’intervento di rifunzionalizzazione, inclusi abbattimenti di manufatti, smaltimenti dei materiali abbattuti, edificazione di nuove strutture, bonifiche e quant’altro necessario per la riqualificazione prevista e approvata dal Comune di Milano;
3. Il progetto per l’utilizzo Grande Funzione Urbana dovrà tenere conto del perimetro delle regole dettate dal PGT vigente (e/o da quello che andrà ad essere adottato e approvato entro il corrente mandato consiliare) ed essere coerente con le necessità dell’area;
4. Qualora le società acquirenti dovessero vendere l’area della GFU ad altro soggetto, entro 30 anni dalla sottoscrizione del contratto di con delle aree della GFU e dell’impianto sportivo Giuseppe Meazza, l’eventuale incremento di valore dovrà essere suddiviso al 50% tra proprietà e Comune di Milano.








