Inaugurata la nuova arteria sotterranea di Milano: la Linea Blu completa il servizio metropolitano milanese aggiungendosi alla Linea Rossa (M1), Verde (M2), Gialla (M3) e Lilla (M5). Correndo da Linate fino a San Cristoforo, la M4 è finalmente in grado di congiungere il centro di Milano, con la fermata San Babila, alla periferia sudoccidentale della città.
Per celebrare questo importante traguardo, la città si è animata con una festa in più luoghi e su più livelli, con concerti sotterranei di artisti e band nei mezzanini delle stazioni ed eventi in superficie presso le fermate di Coni Zugna, California, Bolivar, Gelsomini e Segneri, a cui si sono aggiunti tanti spettacoli dal vivo anche la sera.
Ma la mia attenzione e l’emozione più grande che ho provato in questa giornata di festa è stata per lo scoprimento della lapide dedicata a Raffaele Ielpo, capocantiere 42enne, morto tragicamente il 13 gennaio 2020, travolto da un improvviso crollo di detriti e sassi a 18 metri di profondità, mentre lavorava alla nuova linea M4. Per lui avevo subito chiesto un tangibile segno di riconoscimento, quale espressione di gratitudine per il sacrificio umano di chi ha dato la propria vita per far crescere la nostra città e, insieme, come monito per l’Amministrazione e tutta la città a riflettere sulla cultura del lavoro e sull’impegno per la sicurezza.
I numeri della M4
15 km in estensione
21 stazioni della metropolitana
86 milioni di passeggeri/anno stimati
47 veicoli bidirezionali
2 tunnel di linea a binario unico
7 punti di interscambio con sistema di trasporto
90 secondi, la frequenza nelle ore di punta
75 secondi, la frequenza minima
80 km/h, velocità massima







