In una città come Milano, e maggiormente in zone meno centrali, è molto forte la disparità tra le famiglie che hanno un alto tenore di vita e quelle che hanno maggiori difficoltà economiche o d’integrazione, l’isolamento culturale si avverte sia in quelle realtà in cui le differenze culturali e linguistiche sono più accese, sia in quelle in cui una condizione sociale più agiata non corrisponde necessariamente a una ricchezza culturale e di stimoli. La complessità e l’eterogeneità degli alunni, con Disturbi Specifici dell’Apprendimento,(DSA), ragazzi diversamente abili (DVA), alunni stranieri neoarrivati (NAI), dettano l’urgenza di adottare una didattica personalizzata che sia attenta a tutti e a ciascuno, che non lasci indietro nessuno, che conduca tutti gli alunni a raggiungere il successo formativo in modo inclusivo. Si avverte l’esigenza di un insegnamento di qualità, che sappia “includere” le differenze, valorizzandole. . Da queste considerazioni nasce ALA.MI un punto di riferimento in cui soprattutto i bambini e i ragazzi che possono trovare aiuto all’apprendimento, formazione e supporto psicologico e relazionale grazie anzitutto ai giovani responsabili e al supporto di anziani volontari. Alle energie giovani infatti affianchiamo però l’esperienza vera: valorizziamo la conoscenza e i saperi degli over 65 che scambieranno con i nostri giovani saperi, conoscenze e competenze con un mutuo vantaggio intergenerazionale.
La struttura alla base di ALA.MI è un ponte di scambio di esperienze e conoscenza tra tre generazioni in cui i giovani ventenni sono i principali protagonisti e trait d’union. I giovani mettono a disposizione il loro tempo e le loro energie: aiutano i bambini/ragazzi dai 4 ai 16 anni con i compiti e nel tempo libero e supportano gli anziani con le nuove tecnologie e con il digitale. Gli “over 65” ancora attivi (come ad esempio, i docenti in pensione) danno supporto a bambini e ai giovani e forniscono loro l’esperienza accumulata.
La qualità e l’innovatività della nostra proposta sono garantite dalla capacità che avrà questo progetto di coinvolgere le fasce più deboli di giovani che hanno difficoltà con il percorso scolastico; soprattutto per ragazzi con disabilità e stranieri. Il progetto auspica un aumento della motivazione e del benessere dei giovani ma anche del territorio circostante (in particolare il Municipio 2 e il Municipio 9) in termini di creazione indiretta (o indiretta) di valore sociale, nella capacità di aumentare l’empowerment, grazie ad un processo collettivo di apprendimento, mutuo insegnamento e attivazione tra generazioni.
Vi aspettiamo in via degli Assereto 19!








