Di fronte al caro affitti che affligge la città di Milano, ho sottoscritto un ordine del giorno, che ha trovato la convergenza anche dell’opposizione, per modificare le regole del gioco che regolano l’accesso al nuovo studentato in costruzione presso l’ex scalo di Porta Romana.
Come da programmi, il Villaggio Olimpico, destinato ad accogliere gli atleti in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, dopo l’evento sportivo diventerà uno studentato che avrà a disposizione ben 1698 posti letto per per studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, diventando così lo studentato più capiente realizzato in tutto il territorio italiano.
Convinti che Milano debba rimanere una città inclusiva ed accessibile anche sul piano urbanistico, abbiamo chiesto alla Giunta di intervenire sulla convenzione e sui futuri canoni d’affitto, per avere affitti più bassi e tariffe agevolate con canoni al di sotto della media del libero mercato.
A fronte di questo impegno, stride, invece, la notizia denunciata dal dal commissario straordinario Tronca all’interno del Pio Albergo Trivulzio (Pat), con affitti irrisori per appartamenti di pregio nel cuore di Brera, con canoni che risultano essere la metà, un terzo, un quarto, un quinto e perfino un decimo di quello che dovrebbero essere.
La notizia è tanto più inaccettabile a fronte del fatto che i lasciti di tali immobili stabiliscono chiaramente che questi debbano avere una vocazione sociale e pubblica, a sostegno dell’attività svolta dal Pat stesso e, non da ultimo, del fatto che il bilancio del Trivulzio ha un buco di 3,7 milioni dovuto a canoni non pagati. La gestione del Pat deve tornare a privilegiare innanzitutto le situazioni di fragilità e ad affrontare il problema casa dalla parte di chi ne ha più bisogno.






