Gli amministratori locali presenti a Trieste, provenienti dai più diversi territori e da differenti collocazioni politiche, sono sinceramente grati al Comitato promotore per aver previsto quest’anno fra gli elementi di novità della Settimana Sociale anche la presenza come delegati di alcuni rappresentanti di chi si impegna attivamente nell’animazione politica ed amministrativa delle nostre comunità.
Ci ritroviamo oggi, dopo l’incontro preparatorio del 3-4 maggio segnato da un approfondito confronto tra gli amministratori locali e le associazioni e i movimenti in cui è avvenuta la loro formazione sociale, a margine dei lavori della Settimana per ribadire che siamo pronti a fare un ulteriore passo in avanti, rispondendo alle sollecitazioni emerse dai tanti interventi, dai tavoli di lavoro, dalle piazze, dalla presentazione di tante buone pratiche.
Siamo consapevoli della responsabilità di costruire dal basso e attraverso la concretezza della vicinanza alle donne e agli uomini del nostro tempo nuovi spazi di buona socialità e innovativi strumenti di democrazia che superino la stanchezza di una partecipazione che è oggi davvero ai minimi storici.
Sappiamo che questo è un tempo che aspetta da noi parole e opere di Speranza, e siamo orgogliosi di ricordare la testimonianza limpida di fede che nel secolo scorso tante figure di cattolici hanno incarnato nell’impegno politico anche a costo della persecuzione e della vita.
In questa occasione, allora, ancora alla presenza delle associazioni e dei movimenti ecclesiali, stimolati dalle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ci ha invitato a realizzare la “democrazia sostanziale” fondata sulla piena realizzazione dei diritti sociali, e incoraggiati dal presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Matteo Zuppi, che ha ringraziato chi si impegna in politica provando a passare dall’“io al noi”, gli “amministratori di Trieste” ribadendo l’auspicio che le importanti riforme che attendono il Paese siano sempre portate avanti fra le parti politiche con quello spirito di dialogo “costituente” che ha caratterizzato le migliori stagioni della politica nazionale e vadano nella direzione – anche con una nuova legge elettorale – di riavvicinare i cittadini al voto consapevole, si assumono oggi tre impegni concreti:
– continuare il lavoro di scambio e condivisione delle esperienze sui temi concreti legati ai territori, in una visione d’insieme nazionale, europea e internazionale, lavorando perché nel prossimo autunno sia possibile promuovere un incontro nazionale fra le tante realtà che in questi anni hanno iniziato a lavorare in questa direzione;
– assumere i processi, gli obiettivi e i metodi che emergono dalla Settimana sociale di Trieste, al fine di declinarli nelle politiche territoriali, con particolare riferimento a:
o giustizia sociale e innovazione del welfare
o sostenibilità ambientale
o centralità delle famiglie e della scuola
o accoglienza e integrazione
o cura e valorizzazione degli strumenti di partecipazione alla vita democratica;
– raccogliere l’invito a fare del magistero sociale di papa Francesco, che concluderà domenica la Settimana sociale, l’elemento unificante per l’impegno dei cattolici in politica.
Trieste, 6 luglio 2024






