Il “Percorso Periferia Policentrica” si inserisce in un lavoro avviato da lungo tempo col Tavolo Periferie Milano, composto da varie organizzazioni cittadine con ampia articolazione territoriale, che nel corso degli anni hanno manifestato un’attenzione periferica, e col quale condivido con continuità l’attenzione verso la condizione delle “periferie urbane” della città, individuando possibili iniziative.
Il Percorso è anche la prosecuzione delle iniziative promosse nell’ambito del Centenario degli Antichi Comuni Milanesi dalla Presidenza del Consiglio comunale di Milano, che sono state l’occasione per focalizzare alcuni aspetti dell’evoluzione storico-organizzativa del Comune di Milano. In particolare, dei due convegni legati alla ricorrenza del centenario dell’aggregazione a Milano dei comuni limitrofi:
1. “Centenario Antichi Comuni Milanesi: verso la Milano policentrica di Borghi e Quartieri” (Palazzo Marino, 7.3.2023);
2. “100 anni attraverso la storia di Milano. Presenze sociali, culturali, imprenditoriali, sportive, educative: dagli Antichi Comuni ad oggi” (Palazzo Reale, 21.2.2024).
Convegni che hanno suscitato un certo interesse, offrendo, da una parte, un quadro geografico-amministrativo dell’evoluzione del Comune di Milano, non particolarmente conosciuto, e, dall’altra, consentendo di “ri-conoscere” più di ottanta realtà “centenarie” sociali, culturali, educative, imprenditoriali e sportive operanti nelle periferie della nostra città, costituendo ed interpretando ancora oggi il dinamismo ambrosiano, riferimento per il futuro di Milano e dei milanesi.
Con tale orizzonte, il Percorso intende mettere a fattor comune varie e diversificate iniziative e strumentazioni che possono consentire alle varie realtà cittadine e territoriali (associazioni, fondazioni, università, municipi e altri enti) di superare una certa condizione di frammentazione, anche operativa. Ciò supportando il consolidamento di un rapporto periferia-centro e istituzioni-associazioni e offrendo elementi di “condi-visione” cittadina, che possano anche coadiuvare la progettazione partecipata innovativa e/o gestionale a livello territoriale.
In particolare, i citati appuntamenti hanno messo a tema:
Martedì 28 Maggio 2024, “Il Governo della Città e delle sue Periferie. La City school of Urban management” (di Fondazione Dioguardi), con gli interventi di Francesco Maggiore (Presidente Fondazione Dioguardi) e di Cristina Melchiorri (Direttore Generale di SUM City School).
In estrema sintesi, la City School of Urban management promuove la cultura organizzativa per formare nuove competenze professionali per il governo delle città e dei territori, con programmi didattici universitari, ma anche con percorsi formativi per gli studenti delle scuole superiori. È condivisa da ANCI Nazionale e da varie Università, Enti locali, Comuni e da altre istituzioni (a Milano da Fondazione Dioguardi e MIP Business School Politecnico di Milano, d’intesa con il Comune di Milano e Città Metropolitana di Milano).
In tale contesto, sottolineiamo due aspetti, che mettono in discussione modi di pensare e di agire.
Il primo, metodologico, argomentato da Alberto Felice De Toni, Docente Gestione sistemi complessi, dell’Università di Udine:«Il decentramento del potere a livelli più bassi della struttura trova sempre grandi resistenze ai vertici delle organizzazioni, perché questo decentramento viene vissuto come una perdita di potere. Ma il decentramento non implica perdita di potere. Il potere è come la conoscenza, può essere duplicato. In altre parole, l’aumento del potere in periferia non fa diminuire quello del centro: il potere non è una grandezza conservativa, bensì generativa» (City School Bari. Per il governo della città complessa, Franco Angeli, 2022).
Il secondo, operativo, costituito dal “Cantiere evento”, promosso dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi, che ha avuto una significativa realizzazione con la ristrutturazione del Teatro Lirico “Giorgio Gaber”, dialogando con la città a partire dalle opere artistiche sulle cesate e ospitando visite scolastiche, ma anche concerti e sfilate di moda. Cioè il cantiere, che per definizione è un mondo chiuso e di disturbo per la città, può diventare un arricchimento per la città stessa. Tra l’altro, merita una sottolineatura anche il fatto che la valorizzazione del cantiere, in termini di relazione positiva con l’ambiente urbano e cittadino che lo circonda, può concorrere a prestare maggiore attenzione alla sicurezza, magari costituendo anche un indicatore.
Martedì 18 Giugno 2024, “Il Progetto Cities. Città e Terziario. Innovazione Economia Socialità” (di Confcommercio) con l’intervento dell’arch. Monica Asnaghi (Responsabile Area Urbanistica Confcommercio Mi-Lo-MB).
In estrema sintesi, con il progetto Cities – sviluppato e descritto in sette agili volumi che affrontano aspetti specifici, frutto di puntuali sperimentazioni in varie città italiane – Confcommercio mette la propria competenza al centro di un dibattito con le istituzioni e con l’opinione pubblica come autorevole soggetto di rappresentanza. Promuove una nuova visione della città, sostenendo politiche urbane e territoriali per migliorare l’ambiente urbano e la vita dei cittadini, favorendo iniziative per lo sviluppo delle economie locali.
In proposito, nel contesto di un processo di “desertificazione” evidenziato da Confcommercio, evidenziamo la proposta di facilitare, anche con opportuni sgravi e premialità, l’insediamento di esercizi di attività di vicinato negli edifici di nuova realizzazione. Ma anche negli insediamenti abitativi già esistenti, a partire da quelli di proprietà pubblica, utilizzando gli spazi commerciali ed artigianali sfitti, anche qui avendo come centro dell’attenzione la condizione socio-abitativa dei quartieri, quindi anche introducendo correttivi normativi di competenza locale e/o nazionale.
Il “Percorso Periferia Policentrica” prosegue con altri due appuntamenti previsti a Palazzo Marino dopo l’estate (per maggiori info: periferiemilano@gmail.com).








