Dall’anno del settecentenario della morte del sommo Poeta (1321), è stata istituita la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, dall’allora Consiglio dei ministri su proposta del Ministro Dario Franceschini. Tale ricorrenza cade il 25 marzo, data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia e che vuole ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante con tante iniziative organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali.
«Le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri – aveva dichiarato l’allora Ministro della Cultura, Dario Franceschini – chiudono un triennio di iniziative rese possibili da una legge appositamente voluta per ricordare tre grandi personalità della cultura italiana: Leonardo, Raffaello e, per l’appunto, Dante. Tutti e tre hanno avuto e continuano ad avere una enorme influenza sul pensiero contemporaneo, ma Dante è senza dubbio il più universale e trasversale, capace come è di colpire in molteplici forme l’immaginario creativo: dal teatro alla musica, dall’arte figurativa alla scrittura, dal cinema alla danza, tutte le arti hanno interpretato o reinterpretato Dante e la sua opera, come testimoniano le diverse iniziative scelte dal Comitato tra le centinaia di proposte pervenute. Importante l’impegno della RAI, con un Dantedì straordinario, e delle tre città di Firenze, Ravenna e Verona, che hanno dato vita a un programma di manifestazioni di assoluto rilievo».
Per l’occasione, il Comitato milanese della Società Dante Alighieri – sotto la regia di Rosantonia Baroni, donna colta e piena di entusiasmo per le belle iniziative – ha organizzato un evento di carattere artistico-culturale presso Sala Alessi di Palazzo Marino, aperta a tutta la città.
L’iniziativa ha avuto come protagonisti i giovani, che ci auguriamo sappiano scoprire o riscoprire la lettura di Dante e dei suoi versi.
Hanno aperto la serata gli studenti del Liceo Classico Tito Livio di Milano che nel loro istituto seguono il programma di potenziamento teatrale e recitazione e che hanno letto versi tratti dal Primo Canto dell’Inferno (vv. 1-48): Dante smarrito nella selva oscura, vorrebbe salire verso il colle luminoso che porta alla felicità temporale. La lettura è stata completata da un breve commento illustrativo a cura del professor Vincenzo Amato, Vicepresidente della Società Dante Alighieri di Milano.
Successivamente, sono intervenuti i giovani musicisti dell’orchestra “Milano Strings Academy”, formata da giovani dai 13 ai 18 anni e diretta dal maestro Michelangelo Cagnetta, che per l’occasione ha eseguito brani di musica classica di Beethoven, Vivaldi, Bach, Haendel e Korsackov, con un repertorio che ha spaziato dalla musica classica, a quella da film fino alla musica pop.
È stato bello e significativo accogliere in un luogo istituzionale una celebrazione di questo livello, capace di riunire e di far interagire arti diverse, dalla recitazione di un poema epico-allegorico alla musica classica e moderna, che si sono completate e arricchite a vicenda e hanno fatto emergere il piacere e l’attualità culturale, umana, spirituale ma anche civile e politica del Sommo Poeta.









