Nel 2016, Milano risultava la città europea con i migliori servizi e accessibilità per le persone disabili, tanto da vincere il “2016 Access City Award” e diventare un modello da seguire nell’Ue, per quanto riguarda i progetti realizzati per integrare i giovani con disabilità nell’occupazione e nella società. Ora l’attenzione dell’Amministrazione si sta concentrando sul rendere accessibili i trasporti, dalle linee metropolitane all’utilizzo del taxi. In vista dei Giochi olimpici e paralimpici, è stato avviato un percorso che porterà a rendere accessibili tutte le stazioni della metropolitana milanese, grazie ai fondi europei del PNRR, che permettono di attuare un lavoro straordinario.
In particolare le azioni si concentrano sulla Linea 1 e Linea 2 della metropolitana, la cui tipologia costruttiva ai tempi non aveva tenuto in conto dell’accessibilità per portatori di disabilità temporanea o definitiva.
Grazie a circa 21 milioni di fondi PNRR per la strategia innovativa in tema di trasporto pubblico, il settore mobilità di ATM e AMAT stanno lavorando alacremente ed è previsto un cronoprogramma preciso per arrivare a completare tutti i lavori entro il 2025. Le stazioni interessate sono:
– Sesto Rondò: realizzazione di tre ascensori; fine lavori per gennaio 2025;
– Bande Nere: realizzazione di due ascensori; fine lavori per gennaio 2025;
– San Leonardo: realizzazione di due ascensori; fine lavori per gennaio 2025;
– Uruguay: realizzazione di due ascensori; fine lavori per gennaio 2025;
– De Angeli: realizzazione di due ascensori; fine lavori per luglio 2025;
– Turro: realizzazione di due ascensori; fine lavori per agosto 2025;
– Sant’Agostino: realizzazione di due ascensori; fine lavori per agosto 2025;
– Garibaldi: realizzazione di due ascensori; fine lavori per luglio 2025;
– Lambrate: realizzazione di due ascensori; fine lavori per luglio 2025.
Nelle singole stazioni il collegamento porterà direttamente sul piano stradale e prevede opere civili, cioè la realizzazione del vano per la posa dell’impianto ascensore, e i conseguenti interventi tecnici per gli adeguamenti degli impianti elettrici, senza trascurare percorsi e mappe tattili per l’accessibilità di persone non vedenti o ipovedenti. Il tutto dovrà poi necessariamente essere accompagnato da una comunicazione universale, multilingue, efficace e aggiornata affinché la mobilità sia effettivamente accessibile a tutti.
Sempre in tema di mobilità accessibile, nel bando per le nuove licenze taxi, il Comune ha posto un vincolo permanente per il trasporto di persone con disabilità, impegnando le nuove auto bianche ad essere un beneficio per tutti, anche in caso di sostituzione del veicolo o di cessione dello stesso.








