Nell’ambito del palinsesto Milano è Memoria e in occasione della Giornata europea dei Giusti dell’umanità, la Presidenza del Consiglio comunale di Milano ha promosso un evento culturale dedicato al celebre scrittore testimone diretto della Shoah, proposto dalla rassegna Stanze e Olinda e realizzato per la regia di Luigi De Angelis e la drammaturgia di Chiara Lagani da Fanny & Alexander, compagnia fondata nel 1992, che ha già ottenuto diversi premi, tra cui il Premio Speciale Ubu 2019 e il Premio Ubu Miglior Attore under 35 proprio con “Se questo è Levi”.
A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, Andrea Argentieri ha vestito i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, la gestualità, le posture, i toni e i discorsi in prima persona.
Con l’inaspettato espediente di fornire agli spettatori una lista di domande, il pubblico ha posto di volta in volta e senza seguire un preciso ordine una delle 25 domande che effettivamente erano state poste allo scrittore nel corso della sua vita, imponendo così un vincolo di verità alla rappresentazione. Ne è scaturito un incontro a tu per tu, in cui Primo Levi ha testimoniato la sua esperienza nei lager con una testimonianza lucidissima, un continuo ricorso alla memoria e la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione.
Grazie alla tecnica del remote acting (eterodirezione), l’attore ha composto un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda ed è riuscito a parlarci tramite la sua sensibilità, che a sua volta si è lasciata attraversare dai materiali originali che sono rimasti di quello scrittore. Ne è nato un ritratto d’attore, che ha concretizzato l’esperienza del resoconto a tu per tu con lo scrittore.
La serata è stata il terzo appuntamento con una rappresentazione teatrale allestita all’interno dell’Aula Consiliare: il 30 maggio 2023 aveva avuto luogo Giacomo Matteotti, io il mio discorso l’ho fatto e il 27 settembre 2023 Di rosso e di nero, per un’azione politica consapevole, sempre nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’omicidio Matteotti.







