Nel solco delle ricorrenze del Centenario 1923-2023 e del Centocinquantenario 1873-1923 e del percorso “Dai Borghi alla Città. Dalla Città ai Quartieri”, che ha caratterizzato tutto l’anno sociale 2023, ho organizzato l’evento “Centenario sociale” insieme al Tavolo Periferie Milano, in particolare a Walter Cherubini, con cui da anni collaboro per accendere un faro su quartieri della città non sempre “visibili” e percepiti come risorse e opportunità.
Finora avevamo dato uno sguardo al passato, un taglio storico con attenzione alla città come “urbes”, ovvero nella sua dimensione territoriale e all’estensione urbanistica, coi suoi servizi e infrastrutture, coi confini che si allargano fino ad assorbire i territori vicini.
Oggi guardiamo alla città come “civitas”, ovvero a chi era protagonista 100-150 anni fa e ha accompagnato, anzi ha fatto la storia della nostra Città, affrontando da protagonista gli eventi, le mutazioni, le trasformazioni, i nuovi orizzonti di accoglienza, le sfide che tutto ciò ha comportato…
Abbiamo individuato un numero significativo di attività “centenarie” (sociali, assistenziali, culturali, artigianali, imprenditoriali, sportive, educative) istituite prima o nell’anno 1923 e ancor oggi operative nel territorio che fu degli antichi Comuni. Presenze che, con la loro traiettoria centenaria, costituiscono un deposito di storia, di tradizioni, di socialità vissuta, e quindi significative anche per il futuro di Milano, perché con la loro capacità di resilienza hanno dimostrato di saper interpretare il dinamismo ambrosiano. Per questo è fondamentale conoscerle. Il convegno è stato l’occasione per incontrare questi cittadini di ieri che hanno passato il testimone ai cittadini di oggi e consegnare loro uno sguardo innanzitutto ammirato e riconoscente, per esserci stati e per essere anche nel 2024, nel proprio quartiere, una presenza che tesse legami che tengono insieme la comunità, che rendono riconoscibile una via, una piazza, un caseggiato: è questo ciò che permette di dare un’anima alla città e un’identità al quartiere.
Oggi questa storia si intreccia anche con l’impegno amministrativo di valorizzare i diversi quartieri cittadini e la loro identità storica dando concretezza alla prospettiva della “Milano a 15 minuti” e alla centralità dei quartieri, da un lato immaginando un futuro a dimensione di cittadino, secondo un’ottica di sostenibilità; e dall’altro valorizzando i municipi come processo di ascolto della realtà più prossima, al fine di indirizzare meglio l’azione amministrativa sulla città, con una prospettiva orientata all’azione. Per questo abbiamo voluto accanto a noi i presidenti e i rappresentanti dei diversi municipi della città, che hanno condiviso con noi l’opportunità di riconoscere le “presenze centenarie” in particolare nei loro quartieri, spesso luoghi periferici che hanno contribuito a trasformare, in cui hanno portato linfa vitale, in cui hanno promosso vita sociale.
Alessandra Poma, responsabile del coordinamento politiche di parità della Cisl di Milano, ha presentato l’evoluzione delle opere sociali: realtà nate da persone comuni che si sono unite per rispondere a un bisogno, poi sostenute dagli abitanti dei quartieri, che hanno contribuito con raccolte fondi, donazioni ecc. Queste realtà nel tempo si sono sviluppate e strutturate e continuano oggi anche grazie all’apporto dei volontari che mettono a disposizione tempo, energie e capacità per far continuare un lavoro che non solo è gratuito, ma anche di qualità. Tutto questo è un grande patrimonio per l’intera città. Un altro tema importante che accompagna la storia delle realtà sociali è la capacità di creare reti organizzative di supporto reciproco, che hanno permesso una risposta ai bisogni più completa e più efficace.
Infine, va sollevato il tema del luogo: oggi rilanciamo al Comune la richiesta di un sostegno per poter garantire a questi enti una continuità, è necessario avere regole chiare sul tema del rinnovo delle locazioni degli spazi che vengono utilizzati da questi enti, per poter garantire una stabilità nel tempo e permettere di costruire una progettualità di lungo respiro.
Stefano Doneda, del CSI – Centro Sportivo Italiano, si è focalizzato sul racconto dell’evoluzione delle realtà sportive: in 100 e più anni lo sport ha attraversato momenti storici, cambiamenti sociali, economici.
Quindi rispetto e riconoscenza per chi in questi 100 anni si è saputo trasformare senza perdere le sue radici e la sua essenza, e continua ancora oggi a fare sport con tutte le nuove sfide che questo comporta: i luoghi in cui svolgerlo (dagli impianti alle piazze), le generazioni complesse e multietniche con cui farlo, la sfida della parità di genere nello sport ad ogni livello.
Le sfide di oggi le vogliamo affrontare con il piglio e le energie dei giovani, e con la saggezza dei centenari. Viviamo un momento storico in cui lo sport è stato inserito nell’articolo 33 della Costituzione: «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme». Raccogliamo questa suggestione e lavoriamo insieme alle storiche società con l’esempio, i consigli, parliamone insieme!
Oggi sul versante sportivo, resta aperto il tema delle palestre dei nuovi istituti scolastici e delle dimensioni dei campi da gioco, perché le società sportive necessitano di spazi per praticare l’attività agonistica.
Francesca Giuliani, rappresentante del Club Imprese Storiche, ha raccontato l’evoluzione artigianale e imprenditoriale della città, mettendo in luce lo spirito di impresa di queste realtà che, nel tempo, si sono evolute conservando tuttavia la loro specifica peculiarità, dimostrando di riuscire sempre a rispondere alle esigenze dei loro clienti, reinterpretandole, investendo su nuovi orizzonti, ma senza mai rinunciare alla qualità delle relazioni e dei prodotti offerti.
Giorgio Bacchiega, referente italiano per Amateo, network europeo per la partecipazione attiva e le attività artistiche e culturali, ha percorso la storia cittadina riflettendo sull’evoluzione delle realtà culturali e educative, che contribuiscono anche con poche forze in modo egregio alla rigenerazione urbana e sociale dei quartieri periferici delle nostre città.
Oggi, sul piano culturale, va meglio definita col Comune di Milano la modalità di comunicazione per informare la cittadinanza e farle condividere migliaia di iniziative culturali “periferiche”.
| Municipio | Ente che ha ricevuto l’attestato |
| 1 | Scuola Professionale d’Arte Muraria (1888) |
| 2 | Farmacia Ponte Seveso (1888) |
| Corpo Musicale di Crescenzago (1894) | |
| Pane Quotidiano (1898) | |
| Cooperativa Edificatrice di Turro Milanese (1910) | |
| Cooperativa Edificatrice I° Maggio Precotto (1910) | |
| Cooperativa San Filippo Neri (1919) | |
| Bresciani Fabbro (1920) | |
| Ferramenta Bocchiola (1920) | |
| Macelleria Maggio di Biassoni (1922) | |
| 3 | Antica farmacia del Lazzaretto (1750) |
| Politecnico di Milano (1863) | |
| Ditta Davide Collini di F.lli Bugada (1883) | |
| Cappelleria Mutinelli (1888) | |
| Parrucchiere Gino (1899) | |
| Impresa Speranza srl (1900) | |
| Farmacia Dott. Marinoni (1901) | |
| Farmacia Mazzoleni (1908) | |
| Drogheria Radrizzani (1910) | |
| Preattoni Arrotino Coltelleria (1911) | |
| Mariotti Merceria (1914) | |
| 4 | Antica Trattoria Bagutto (1284) |
| Le marionette di Gianni e Cosetta Colla (1861) | |
| L’arrotino coltellinaio di Porta Romana (1890) | |
| Panificio Gatti (1909) | |
| Gioielleria Labadini (1909) | |
| Cartoleria Tipografia F.lli Bonvini (1909) | |
| Vismoto F.lli Visioli (1919) | |
| Trattoria Masuelli S. Marco (1921) | |
| Invernizzi Vendita Materiale Elettrico (1923) | |
| 5 | Monastero di Santa Maria di Chiaravalle (1135) |
| Compagnia Marionette Carlo Colla & Figli (1861) | |
| Farmacia San Gottardo (1886) | |
| Al Laghett (1890) | |
| Pane Quotidiano (1898) | |
| Antico Forno Gelmini Panificio (1903) | |
| Farmacia Minerva (1910) | |
| Ottica Aleardi (1919) | |
| Pasticceria Sommariva (1919) | |
| Caffetteria del Corso (1920) | |
| Pasini Legatoria e cartotecnica sas (1922) | |
| 6 | SGM Forza e Coraggio Milano (1870) |
| Fornace Curti (1890) | |
| Società Canottieri Milano (1890) | |
| La Magolfa Ristorante (1892) | |
| Canottieri Olona (1894) | |
| Sanguinetti Francobolli (1906) | |
| La Bottega del Ponte (1907) | |
| G. Turci Calzature (1907) | |
| Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Milano (1911) | |
| Manifattura Fraizzoli & c. (1923) | |
| 7 | Istituto Suore Figlie di Betlem (1875) |
| Società Educazione Fisica Mediolanum (1896) | |
| Trattoria La Pesa (1902) | |
| Cooperativa Edificatrice Corridoni (1907) | |
| Cooperativa Ferruccio Degradi (1909) | |
| Pasticceria Moriondo (1909) | |
| Croce Verde Baggio (1911) | |
| SC Genova (1913) | |
| Casalinghi Mambriani (1920) | |
| Cooperativa Edificatrice Dipendenti A.T.M. (1922) | |
| 8 | Ristorante La Pobbia (1850) |
| Società Edificatrice Abitazioni Operaie (1879) | |
| Società Edificatrice l’Avvenire di Musocco (1903) | |
| Profumeria Lorenzi di Ilde e Lucia (1908) | |
| Croce Verde Sempione/Musocco (1909) | |
| Delta Ecopolis (1914) | |
| Pizzeria da Giuliano (1923) | |
| 9 | Fratelli Branca Distillerie (1845) |
| La Banda d’Affori – Corpo Musicale G. Donizetti (1853) | |
| Pirelli spa (1872) | |
| Abitare Coop (1894) | |
| Onoranze Funebri Turati (1892) | |
| Società Cooperativa Edificatrice Bovisa (1905) | |
| Cooperativa Edificatrice Sempre Uniti (1907) | |
| Cooperativa Edificatrice di Pratocentenaro (1908) | |
| Società Lario per Case Popolari Cooperativa (1908) | |
| Cooperativa edificatrice La Vittoria di Bruzzano (1910) | |
| Luigi Zaini (1913) | |
| Società Cooperativa Case Popolari Niguarda (1913) | |
| Cooperativa Edificatrice La Postelegrafonica (1919) | |
| Conrad Bartoli Apparecchi (1920) | |
| Tintoria Fratelli Rosina (1921) | |
| Aedes – Cooperativa case popolari ed operaie fra selciatori e posatori (1923) |








