Grazie alla Fondazione Perini che, per l’ottava volta consecutiva, in collaborazione col Comune di Milano e i Municipi cittadini, promuove instancabilmente percorsi di sensibilizzazione alla giustizia e alla legalità all’interno della nostra città, aiutando a far emergere e a valorizzare quegli aspetti storici, urbanistici, culturali, sociali e aggregativi su cui poggia l’identità di Milano e capaci di rinsaldare le radici di una comunità e da cui deve partire una rigenerazione dei quartieri più difficili.
L’edizione 2024 ha visto protagonista il Municipio 2 col suo “Progetto Giustizia e Legalità”, che ha portato ad analizzare il territorio e la sua storia coinvolgendo i ragazzi delle scuole, svelando opportunità socio-culturali-aggregative capaci di risvegliare il senso civico e il protagonismo della cittadinanza e di delineare il perimetro dei comportamenti che garantiscono giustizia e uguaglianza ai membri di una comunità.
Il lavoro svolto è riuscito a valorizzare il percorso storico che un secolo fa ha portato all’aggregazione al Comune di Milano dei Comuni di Turro, Gorla-Precotto, Greco Milanese e Crescenzago, divenuti poi quartieri, oggi abitati da comunità vive e orgogliose della propria storia: la legalità è strettamente legata al senso di appartenenza che i cittadini riescono a sviluppare rispetto al territorio che abitano. Infatti, la creazione di percorsi di legalità passa attraverso l’ascolto delle istanze e il rafforzamento delle comunità dei quartieri che si sentono più distanti dalle istituzioni, non solo geograficamente ma soprattutto socialmente, per promuovere inclusione e protagonismo dal basso.
Dopo aver attraversato tutti i municipi periferici, ora il testimone è saldamente nelle mani del Municipio 1 che, col suo presidente Mattia Abdu, accoglie la sfida di declinare il rapporto tra legalità e rigenerazione urbana con un’attenzione speciale al proprio territorio, che costituisce la parte centrale e più antica della città.









