Ho seguito il progetto di TOG – Together to Go fin dalle sue origini: nel 2019 avevamo presentato in una Commissione Periferie, organizzata da me, l’accordo tra Comune di Milano e Fondazione TOG per la realizzazione del nuovo Centro nell’immobile che un tempo ospitava le docce pubbliche in viale Jenner 44.
Lo stabile, inutilizzato dal 2010, venne dato in concessione alla Fondazione che, nonostante gli intoppi causati dalla pandemia, riqualificò l’immobile in tempi record, realizzando un centro di eccellenza per la riabilitazione, con percorsi individuali e personalizzati, di bambini affetti da patologie neurologiche complesse, in particolare paralisi cerebrali infantili e sindromi genetiche con ritardo mentale.
Ed è stata una soddisfazione e una sorpresa prendere atto coi miei occhi di come il progetto, selezionato nel bando del Comune “Città della Fragilità”, sia diventato una stupenda realtà, permettendo di trasformare un vecchio stabile inutilizzato in un polo di riferimento per la disabilità nella città di Milano. Dal 2023 la nuova sede di via Livigno 1 a Milano – interamente ristrutturata a spese della Fondazione TOG (13.000.000 di Euro) – è un grande polo integrato (oltre 3.000 mq) e all’avanguardia tecnologica, per offrire gratuitamente le migliori cure specialistiche a bambini e ragazzi con gravi patologie neurologiche, attraverso la predisposizione di percorsi individualizzati di riabilitazione e terapie ad hoc (psicomotricità, logopedia, musicoterapia, fisioterapia, riabilitazione neurocognitiva), volti al recupero e all’accrescimento delle competenze residue e potenziali. Il centro è dotato di spazi molto belli, curati e colorati, tra cui aule di psicomotricità; una stanza tecnologica (esperienza immersiva); l’aula “Nirvana” (spazio cognitivo-esperienziale); la piscina interna per l’idroterapia, alla cui realizzazione ha collaborato, con soluzioni all’avanguardia, il Politecnico di Milano.
Oltre alla riabilitazione, tra le priorità della Fondazione TOG ci sono l’accompagnamento e il supporto nel percorso scolastico, il sostegno alle famiglie, la preparazione al percorso lavorativo e alla vita indipendente di centinaia di bambini e ragazzi affetti da patologie neurologiche complesse e da bisogni educativi speciali.
La struttura è accreditata da Regione Lombardia per la qualità degli interventi offerti, ma non riceve fondi. Oggi gli utenti in carico sono più o meno cento, con un costo annuo di circa 10.000 euro ad assistito. Le uniche fonti di finanziamento delle attività svolte sono la raccolta fondi e le donazioni. Col sopralluogo effettuato, ci siamo impegnati ad esercitare pressioni su Regione Lombardia, affinché riconosca le necessarie risorse per la gestione del Centro TOG.









