Un tempo, in occasione della festa di San Biagio, si usava far benedire l’ultimo panettone avanzato dalle feste natalizie… Oggi quel panettone celebra la festa della virtù civica e viene consegnato a cittadini e cittadine benemeriti che hanno lasciato un segno nella città col loro impegno e il loro operato, presenze che rinsaldano il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni e grazie alle quali ci sentiamo comunità più coesa e capace di affrontare le difficoltà che nascono in una città.
La generosità, la solidarietà, la tutela dei più deboli, l’attenzione all’ambiente, l’impegno per il proprio quartiere, la cura del bene comune, la valorizzazione del patrimonio culturale sono le qualità civiche emerse dalle biografie dei premiati della XXIV edizione. Doti che ben descrivono l’azione, l’intraprendenza, la risolutezza nel fare il bene, l’inquietudine dell’operosità… doti che si annidano nella milanesità e nello spirito dei milanesi. Perché – come ha ricordato Paola Cavanna, in autentico dialetto milanese – «var pusèe un andà che cent andèmm», ovvero serve intraprendenza e coraggio per mettersi in gioco e aprire nuove strade, per innescare buone pratiche e anche per costruire reti e alleanze capaci di far crescere le azioni.
L’evento ha dato risalto a un impegno civico diffuso – spesso silente e nascosto, ma più attivo e presente di quanto emerga dalle cronache – che ha evidenziato il positivo di una città capace di riscoprirsi comunità più sicura grazie anche alla cura prestata, una città che può contare sulla fiducia data con generosità e altruismo.
Tra i premiati che ben conosco personalmente voglio ricordare in particolare:
Vitaliano Bonacina, instacabile organizzatore delle Giornate della Colletta Alimentare in tutta Italia;
Massimo Pozzi, animatore culturale e sociale della comunità di Vialba e Quarto Oggiaro;
Luciano Vacca, fondatore della Biblioteca di codominio “Falcone Borsellino” nel quartiere Maciachini;
A.S.S.I. Gulliver, associazione milanese, ora diffusa in tutta Italia, a sostegno delle famiglie colpite da malattie genetiche rare;
La cooperativa sociale Cidiesse, “Dal bullo al bullone”, che sostiene percorsi di reinserimento lavorativo e nella comunità di ragazzi problematici;
Cori Milano per le Periferie, unione di quaranta cori amatoriali che in luoghi diversi animano le periferie milanesi;
Suor Anna, da quindici anni volontaria a San Vittore per seminare speranza e offrire il “pane del perdono”.






