Di nuovo ho salutato mio figlio e l’ho visto partire verso un nuovo orizzonte lavorativo e professionale: questa volta la meta è la Germania e la sfida è per Ellis – European Laboratory for Learning and Intelligent Systems.
Certo, sono convinta che ogni nuova sfida sia una nuova opportunità di crescita. Eppure non mi rassegno a sperare che per i nostri giovani – oggi costretti ad andare all’estero per realizzare i loro sogni e i loro progetti – ci sia un futuro altrettanto interessante e promettente anche in Italia.
Oggi più che mai, abbiamo bisogno di giovani donne e uomini preparati, con riconosciuta professionalità per innestare vitalità e futuro, per rompere con le rigidità del passato. Giacché sono proprio i giovani la parte più dinamica di una società, coloro che hanno il coraggio e la capacità di immaginare un futuro diverso, di sradicare ciò che è stantio e incamminarsi su nuove inesplorate strade. Questa è la vera ricchezza del nostro Paese, della comunità Italia.
Certo che alcune scelte dell’attuale Governo non vanno certo in questa direzione: il taglio alle agevolazioni per il rientro dei “cervelli”, il taglio delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa da parte degli under 36 non sono certo un incoraggiamento per i giovani a restare o a ritornare…








