Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2024 le famiglie milanesi potranno conoscere dal vivo l’offerta educativa dei Servizi all’Infanzia comunali, che comprende Nidi, Sezioni primavera e Scuole dell’Infanzia, nonché l’offerta educativa dedicata a bambine e bambini dai 3 mesi ai 6 anni di età, in vista dell’anno educativo 2024-2025. Al link tutti i dettagli sui servizi all’Infanzia e su come iscriversi.
Nel frattempo, il Consiglio comunale ha indirizzato al Governo la richiesta di fondi aggiuntivi per sostenere la gestione delle scuole d’infanzia a Milano.
Ho già avuto modo di sottolineare come lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia sia un compito primario del Governo, nello specifico del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali. Eppure, a Milano il Comune spende ogni anno 90 milioni di euro di risorse proprie in parte corrente per i servizi educativi per l’infanzia, un servizio che non ha pari in tutta Italia e che, nel tempo, ha acquisito una sua peculiare fisionomia (cfr. la Carta dei Servizi educativi all’infanzia del Comune di Milano).
I trasferimenti del Governo a sostegno di questo grande e oneroso impegno non compensano adeguatamente i costi sostenuti. Questo genera una situazione iniqua tra le scuole paritarie del sistema privato da un lato, che richiedono alle famiglie congrue rette per coprire i costi di gestione, e le scuole pubbliche dall’altro che, pur offrendo un servizio paritario, ottengono dalle famiglie solo un contributo stabilito in base all’ISEE.
Se da un lato il Governo Meloni stesso chiede alle famiglie di investire nel futuro e di avere più coraggio nel fare figli, come si può giustificare questo mancato sostegno a un’istituzione come il Comune di Milano, che da sempre è attenta alla cura dell’infanzia? D’altra parte, questo mancato riconoscimento costringe l’amministrazione a tagliare altri servizi cruciali, come ad esempio i centri estivi, a causa dei costi aggiuntivi che deve sostenere per l’apertura della linea metropolitana M4 e per l’aumento dei costi delle materie prime ed energetiche. Le conseguenze di questi tagli ricadono su un carico di cura maggiore per i genitori e soprattutto per le madri.
Perciò l’Ordine del Giorno, collegato alla delibera di approvazione del DUP e BILANCIO 2023, chiede al Governo nazionale di destinare risorse finanziarie aggiuntive per la gestione delle scuole d’infanzia a Milano. Questo intervento avrebbe l’obiettivo di liberare risorse nel bilancio comunale per potenziare e realizzare centri estivi e case vacanze per i bambini, alleviando il peso finanziario del Comune e garantendo servizi cruciali per le famiglie e l’infanzia.
Vedremo se il Governo ha intenzione di fare qualcosa di concreto a sostegno delle famiglie con figli…







