“Benvenuti In Galera” è il titolo del film documentario dedicato al “ristorante del carcere più gourmet d’Italia”, nato nel 2005 da un’idea di Silvia Polleri, già imprenditrice nella ristorazione che decise di sommettere su un ristorante dentro al carcere di Bollate, a Milano, con mansioni di sala e preparazione del menu affidate ai detenuti con regolare contratto di lavoro. L’obiettivo è costruire un progetto di inclusione che tiene insieme fiducia e sicurezza a lungo termine. Infatti la ristorazione è affiancata da un percorso formativo alla professione alberghiera, grazie alla presenza dell’Istituto Frisi specializzato in corsi per adulti.
Ne è nata un’eccellenza non solo in campo sociale e carcerario, ma anche culinario come certificato dalla Guida Michelin che, in termini di location e di servizio, riconosce al locale livelli di prestazione allineati a quelli di altri professionisti del settore, grazie al menù e alla carta dei vini curate nei particolari, in un ambiente semplice ma elegante.

Il film però non è soltanto la storia del ristorante, racconta la quotidianità del lavoro, le continue sfide, i gesti che sono dietro a ciò che ogni giorno accoglie il pubblico entusiasta. C’è il magnifico chef che con la sua fantasia e come uno sciamano dei sapori maneggia gli ingredienti e ne dirige le combinazioni dietro ai fornelli. E ci sono le aspettative dei detenuti che lavorano nel ristorante, le loro speranze di continuare anche quando saranno “fuori” grazie alle nuove competenze acquisite, col desiderio di lasciarsi indietro il passato. Ma quello spazio permette anche a chi vive all’esterno del carcere di avere un diverso approccio con la realtà carceraria, di avvicinarla con meno paure e diffidenze dopo aver conosciuto le storie di chi sta cercando di riprendere in mano la propria vita. E questo permette forse una nuova dimensione di incontro. Insomma, il ristorante non è solo un luogo di lavoro per i detenuti, è anche un modo innovativo per la comunità esterna di entrare in contatto con la realtà carceraria.
Il film rimarrà in programmazione alla Cineteca Arlecchino in diversi passaggi e successivamente verrà proiettato per i detenuti in vari istituti circondariali. Invece, il ristorante In Galera è sempre aperto e ci si può andare quando si vuole, per deliziare il palato. Basta prenotare, perché la richiesta è alta!









