La storia che sto per raccontare dimostra che la politica è davvero l’arte del possibile!
Nell’ambito della discussione della delibera sul Canone unico (Canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria e mercatale, detto semplicemente CUP), dopo tanti anni, il Comune di Milano ha rivisto e modificato i diversi coefficienti applicati in funzione dell’importanza delle aree e degli spazi pubblici sui quali si effettua l’occupazione, sostenendo soprattutto le iniziative che si svolgono in quartieri periferici.
Ma da questo esame è sfuggito il famoso mercatino di Natale conosciuto come Banco di Garabombo, il mercato etico e sostenibile che nei mesi di novembre e dicembre si insedia da ben 26 anni in piazza Pagano, un’area non certo periferica che, per il suo valore economico e per la durata dell’occupazione, ha visto schizzare la richiesta della tassa di occupazione del suolo pubblico a 87.000 euro. Un costo insostenibile per una realtà senza scopo di lucro come la cooperativa Chico Mendes, un aggravio imprevisto dei costi che ha rischiato di far saltare tutta l’organizzazione. Tuttavia, l’episodio è stato l’occasione per aprire un tavolo di confronto col Comune che ha portato al voto di un emendamento (presentato dai colleghi Pedroni, Rabaiotti, Pantaleo e atri) col quale abbiamo deciso di introdurre uno sconto fino all’80% del canone per le occupazioni dichiarate di interesse civico e in particolare per gli enti iscritti al Registro Unico del Terzo Settore.
Una buona notizia per tutte le realtà che promuovono valori etici e sociali, come fa Garabombo diffondendo un modello di commercio equo e solidale che guarda alla sostenibilità nella filiera produttiva, nel rispetto di giuste condizioni di lavoro.








