Comune di Milano
Partito Democratico Beppe Sala sindaco

Roberta

Osculati

Un’amica in comune

Consigliera Comunale di Milano
Presidente Commissione Periferie e Commissione di Studio per un Piano integrato di Politiche familiari

Pubblicato su “Sempre in dialogo”, n. 2/2021

Milano, 8 maggio 2021

9 MAGGIO: EUROPA, UN BENE COMUNE

La Festa, voluta per celebrare la pace e l’unità del Vecchio Continente, dopo un anno di pandemia coincide con una nuova immagine dell’Unione, più attenta e sostenibile grazie al piano NextGeneration Eu volto a salvare i diversi Paesi dalla crisi pandemica, ma non ancora unita e solidale nella questione dei vaccini.

Finché non si capirà che non basta vaccinare tutti in ogni singolo Stato se negli Stati più poveri si continua a morire per mancanza di dosi e di cure, finché non si capirà che la disputa tra la proprietà intellettuale delle singole aziende farmaceutiche e il diritto globale di tutti i cittadini alla salute è la chiave decisiva per risolvere la questione pandemica, non ci potrà essere tregua.

«Il bene comune è la grande catena che lega insieme gli uomini nella società», diceva Tito Livio: il benessere della comunità deve coincidere con quello personale. Ognuno di noi deve essere un anello solido di questa catena e l’Europa deve unire i diversi anelli. Questa è la via della pace.

Roberta Osculati

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Periferie umane e urbane

Perché ci metto la faccia? Perché me l’hanno chiesto e, dopo averci riflettuto, ho trovato tre buone ragioni per candidarmi per la prima volta, da indipendente, nel Partito Democratico.

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La prima è legata alla mia storia: sono figlia di un padre che ha ricoperto per quindici anni il ruolo di sindaco democristiano nel mio paese d’origine, mentre il suo papà, mio nonno, nello stesso paese anni prima aveva fondato il Partito Comunista Italiano, Sezione di Besnate. Ebbene, guardando alle loro storie ho imparato quale debba essere lo stile e il cuore dell’impegno politico: la capacità di ascoltarsi con rispetto, di pensare insieme, di cercare con onestà la cosa giusta da fare per arrivare a una sintesi che metta sempre al centro il “bene comune”.

La seconda viene dalla mia famiglia. La bellezza e la ricchezza che sono entrate nella nostra casa attraverso l’esperienza dell’adozione ci hanno fatto venire voglia di allargare la nostra famiglia, ma la nostra casa è troppo piccola… Allora se la casa è troppo piccola per allargare i confini del cuore, usciamo di casa, andiamo incontro alla città che è abbastanza grande per accogliere tutti: attraverso il mio impegno politico voglio contribuire a far diventare la città luogo di accoglienza, dignità, giustizia e pace per tutti.

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La terza è di natura socio-culturale. Sono sempre stata attiva nel mondo del volontariato e dell’associazionismo, sono sempre stata presente in modo responsabile lungo il percorso scolastico dei miei figli, sono insegnante di scuola superiore: tutto ciò mi ha permesso di intercettare l’umore di tante persone, famiglie e giovani, che chiedono una nuova partenza alla politica e un’attenzione diversa ad alcuni temi, come famiglia e scuola.

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