Roberta Osculati

Un’amica in comune

Consigliera Comunale di Milano

Partito Democratico
Presidente Commissione Periferie
Presidente Commissione di Studio per un Piano integrato di Politiche familiari

Milano, 27 febbraio 2021

PROTAGONISMO FEMMINILE

Mentre a livello politico si è scatenato un acceso dibattito contro la scarsa rappresentanza femminile ai vertici di governo e si è risollevato il tema dell’equilibrio di genere in ruoli chiavi non solo politici, sono felice di aver appreso la notizia che una grande donna sarà presto beata: Armida Barelli, donna intelligente e moderna che ha creduto nei suoi sogni e con determinazione e coraggio li ha perseguiti, lasciando un segno indelebile nella società e nella Chiesa. 

La rivoluzione culturale, che oggi invochiamo in nome della reciprocità, parte dal riconoscere il contributo di ingegno, creatività, cuore e fatica delle donne allo sviluppo della città. Armida Barelli è stata protagonista attiva e decisiva di percorsi innovativi in ambito culturale e formativo (fondatrice con padre Agostino Gemellidell’Università Cattolica), ecclesiale (responsabile nazionale dell’Azione Cattolica) e sociale: all’indomani della seconda guerra mondiale, ha coinvolto proprio a Milano oltre un milione di giovani donne nella “Gioventù Femminile di Azione Cattolica”, investendo sulla loro capacità di studio e di partecipazione attiva alla vita della Chiesa e della società in un tempo in cui il protagonismo in questi settori era esclusivamente maschile.

Continuiamo, dunque, certo a portare avanti politiche di genere, a contrastare la prevaricazione maschile, a realizzare servizi per le donne, a investire in formazione e prevenzione nelle scuole, ma ciò che potrà fare la differenza poi saranno figure capaci e carismatiche, forti e coraggiose, in grado di innescare percorsi inediti e profetici di concretezza e intelligenza. È bello celebrare figure di questo livello.

Leggi l’Editoriale dell’Azione cattolica ambrosiana

Roberta Osculati

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Perché ci metto la faccia? Perché me l’hanno chiesto e, dopo averci riflettuto, ho trovato tre buone ragioni per candidarmi per la prima volta, da indipendente, nel Partito Democratico.

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La prima è legata alla mia storia: sono figlia di un padre che ha ricoperto per quindici anni il ruolo di sindaco democristiano nel mio paese d’origine, mentre il suo papà, mio nonno, nello stesso paese anni prima aveva fondato il Partito Comunista Italiano, Sezione di Besnate. Ebbene, guardando alle loro storie ho imparato quale debba essere lo stile e il cuore dell’impegno politico: la capacità di ascoltarsi con rispetto, di pensare insieme, di cercare con onestà la cosa giusta da fare per arrivare a una sintesi che metta sempre al centro il “bene comune”.

La seconda viene dalla mia famiglia. La bellezza e la ricchezza che sono entrate nella nostra casa attraverso l’esperienza dell’adozione ci hanno fatto venire voglia di allargare la nostra famiglia, ma la nostra casa è troppo piccola… Allora se la casa è troppo piccola per allargare i confini del cuore, usciamo di casa, andiamo incontro alla città che è abbastanza grande per accogliere tutti: attraverso il mio impegno politico voglio contribuire a far diventare la città luogo di accoglienza, dignità, giustizia e pace per tutti.

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La terza è di natura socio-culturale. Sono sempre stata attiva nel mondo del volontariato e dell’associazionismo, sono sempre stata presente in modo responsabile lungo il percorso scolastico dei miei figli, sono insegnante di scuola superiore: tutto ciò mi ha permesso di intercettare l’umore di tante persone, famiglie e giovani, che chiedono una nuova partenza alla politica e un’attenzione diversa ad alcuni temi, come famiglia e scuola.

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