Comune di Milano
Partito Democratico Beppe Sala

Roberta

Osculati

con voce di donna

Vicepresidente del
Consiglio Comunale di Milano

La memoria ci può rendere migliori

Sono molti gli appuntamenti nell’Italia che ricorda la liberazione dei campi di sterminio, il 27 gennaio 1945. Ma basterà tutto ciò a far ricordare e soprattutto a svelare la verità nella nostra mente, nel nostro cuore, a chiarire che anche l’Italia fu complice dei crimini firmati dal nazismo?

La Giornata della memoria è stata istituita nel 2000, appunto, per «ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Si era imposto un “sistema” che accettava e indirizzava in modo preciso sentimenti e pulsioni antisemite, antiscientifiche, antistoriche, antimorali, antiumane. Ricordare oggi, serve per svegliare in noi la coscienza di ciò che, invece, sta agli antipodi: quali sono i valori che oggi vogliamo sostenere e difendere? Non rischiamo anche noi talvolta di cadere nella trappola di pensare a una “gerarchia umana” dove qualcuno sta più in alto e qualcuno più in basso?

Oggi, mentre ancora vediamo crescere semi di violenza, mentre avanza una guerra assurda vicino ai nostri confini, mentre non hanno tregua le morti in mare dei migranti che cercano una vita migliore… la Giornata della memoria ci pone di fronte all’impegno di conoscere, informarci, studiare, ascoltare i testimoni, visitare i luoghi della memoria per essere vigilanti, per costruire la pace a partire dai nostri gesti quotidiani.

Roberta Osculati
Vicepresidente del Consiglio comunale di Milano

Il mio impegno è per generare nuove opportunità, in particolare per:

Famiglia: soggetto di vita sociale

Giovani, scuola, università: capitale umano di Milano

Periferie umane e urbane

Famiglia, la relazione più ricca e fertile: conciliazione famiglia-lavoro con sostegni alla maternità, nidi, asili e attività integrative. Aiuti ai portatori di disabilità, programmi integrati di riabilitazione domiciliare per l’autonomia di giovani con problemi, rafforzamento degli strumenti per il “Dopo di noi”. Nuovi modelli di cura, capaci di rafforzare l’assistenza domiciliare e valorizzare percorsi di autonomia e domiciliarità. Potenziare e sostenere l’esperienza dell’affido familiare. Costruire un’alleanza con la famiglia per una sussidiarietà circolare e un’economia civile.

Giovani, scuola, lavoro: attenzione a nuove fragilità; innovazione didattica col superamento del divario digitale; più risorse sull’edilizia scolastica. Incentivi e strumenti per creare lavoro con accesso a corsi professionalizzanti e all’università; incubatori di impresa e stimoli per la creatività dei giovani;  tirocini retribuiti per avviare al lavoro. Rafforzare i legami tra i giovani e le comunità locali, soprattutto in quartieri vulnerabili, coinvolgendoli nella responsabilità di cura del territorio, con microinterventi di riqualificazione urbana, percorsi di confronto intergenerazionale e interculturali, attività di web marketing per valorizzare le attività commerciali o associative del quartiere: un obiettivo educativo, ma anche di sicurezza e coesione sociale per la  città. Pensare a nuove soluzioni abitative per giovani.

Periferie urbane e sociali: più verde, piazze e biciclette anche nelle vie non centrali; voglio guardare alle periferie non tanto come fine della città, bensì come cerniera con l’area metropolitana. Iniziative culturali decentrate per comunità più coese; coprogettazione e investimenti dedicati alle associazioni e agli enti che creano e valorizzano socialità e cultura nei quartieri. Tutela della salute e della sicurezza personale dei più fragili, prevenzione e inclusione sociale. Impegno per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza per giovani nati e/o cresciuti in Italia. Lavorare insieme per promuovere l’intercultura e fermare la violenza.

Ambiente e mobilità: trasporto pubblico elettrificato; estensione metropolitane; adeguamento caldaie di riscaldamento; agevolazioni per la sostituzione di auto inquinanti. Ma anche nuovi parcheggi interrati per garantire la sosta ai residenti e liberare le strade e le piazze e ricavare più spazio per i cittadini, per aree verdi e in generale per una riqualificazione urbana.

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