Consigliera Comunale di Milano

Partito Democratico
Presidente Commissione Periferie
Presidente Commissione di Studio per un Piano integrato di Politiche familiari

 

«Quando un uomo ha grossi problemi dovrebbe rivolgersi a un bambino; sono loro, in un modo o nell’altro, a possedere il sogno e la libertà» (Dostoevskij).
Per questo celebrare la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in questo anno particolare è di massima importanza: ai bambini dobbiamo il futuro, ma loro sono già il nostro presente e ascoltarli ci aiuterebbe a guardare diversamente alle soluzioni che cerchiamo. Soluzioni che prevedano l’accesso ai servizi sanitari, una sana nutrizione, la protezione della salute mentale, la fine di abusi, violenza e abbandono, il diritto all’educazione e all’istruzione, che anche in Italia soffre di una forte disomogeneità tra territorio e territorio, ma pure tra scuola e scuola nelle medesime città.
In questi mesi di semichiusura delle scuole, la negazione di questi diritti è ancora più evidente nella perdita degli apprendimenti e delle abilità cognitive,
 nella scomparsa dei percorsi di tirocinio per sviluppare competenze trasversali e l’orientamento, nell’isolamento forzato che estranea dalla realtà e allontana le relazioni sociali… Per questo riaprire il più presto possibile, anche se parzialmente, le scuole deve essere una priorità della politica.

Roberta Osculati
www.robertaosculati.it
roberta.osculati@comune.milano.it

Roberta Osculati – Newsletter 205 del 21 novembre 2020

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Su cosa voglio puntare:

Famiglia soggetto di vita sociale Giovani, scuola, università capitale umano di Milano Una città che punta ad essere internazionale

Roberta OSCULATI  LE MIE IDEE PER MILANO

Perché ci metto la faccia Perché me l’hanno chiesto e, dopo averci riflettuto, ho trovato tre buone ragioni per candidarmi per la prima volta, da indipendente, nel Partito Democratico.

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La prima è legata alla mia storia: sono figlia di un padre che ha ricoperto per quindici anni il ruolo di sindaco democristiano nel mio paese d’origine, mentre il suo papà, mio nonno, nello stesso paese anni prima aveva fondato il Partito Comunista Italiano, Sezione di Besnate. Ebbene, guardando alle loro storie ho imparato quale debba essere lo stile e il cuore dell’impegno politico: la capacità di ascoltarsi con rispetto, di pensare insieme, di cercare con onestà la cosa giusta da fare per arrivare a una sintesi che metta sempre al centro il “bene comune”.

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La seconda viene dalla mia famiglia. La bellezza e la ricchezza che sono entrate nella nostra casa attraverso l’esperienza dell’adozione ci hanno fatto venire voglia di allargare la nostra famiglia, ma la nostra casa è troppo piccola… Allora se la casa è troppo piccola per allargare i confini del cuore, usciamo di casa, andiamo incontro alla città che è abbastanza grande per accogliere tutti: attraverso il mio impegno politico voglio contribuire a far diventare la città luogo di accoglienza, dignità, giustizia e pace per tutti.

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La terza è di natura socio-culturale. Sono sempre stata attiva nel mondo del volontariato e dell’associazionismo, sono sempre stata presente in modo responsabile lungo il percorso scolastico dei miei figli, sono insegnante di scuola superiore: tutto ciò mi ha permesso di intercettare l’umore di tante persone, famiglie e giovani, che chiedono una nuova partenza alla politica e un’attenzione diversa ad alcuni temi, come famiglia e scuola.

Su cosa voglio puntare:

Famiglia soggetto di vita sociale Giovani, scuola, università capitale umano di Milano Una città che punta ad essere internazionale