

Roberta
Osculati
con voce di donna
Vicepresidente del
Consiglio Comunale di Milano
SAN FRANCESCO, OTTO SECOLI DI FUTURO
Oggi ricorrono 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, divenuto patrono d’Italia. Una figura che non smette di interrogarci. La sua eredità, infatti, non è soltanto memoria: è una responsabilità che parla al nostro presente e interpella la nostra coscienza civile.
Francesco ha proposto una visione ancora attualissima, fondata su quattro parole chiave: cura, dignità, sobrietà e pace.
La cura del creato ci ricorda che non esiste tutela dell’ambiente senza attenzione alle persone più fragili. La crisi ecologica e le disuguaglianze sociali sono ferite connesse, che richiedono risposte concrete e una responsabilità condivisa.
La scelta di stare accanto agli ultimi ci invita a mettere la dignità umana al centro delle decisioni pubbliche. La povertà non può diventare invisibile, né essere considerata una colpa: è una questione sociale che chiede ascolto, solidarietà e politiche capaci di non lasciare indietro nessuno.
In una società che spesso misura il valore attraverso il possesso, Francesco ci insegna il coraggio della sobrietà. Vivere con meno, condividere di più, dare valore alle relazioni: non una rinuncia al futuro, ma un modo diverso di costruirlo.
E poi la pace. Il suo incontro col Sultano d’Egitto ci ricorda che il dialogo può superare confini e pregiudizi. Oggi, mentre guerre e tensioni dividono i popoli, costruire ponti è una scelta di responsabilità collettiva.
Custodire l’eredità francescana significa trasformare questi valori in azioni quotidiane, scelte amministrative e impegno civico. Perché una società più giusta, inclusiva e sostenibile non nasce dalle parole, ma dalla capacità di tradurle in fatti.
A ottocento anni di distanza, Francesco ci ricorda che prendersi cura del mondo significa, prima di tutto, prendersi cura gli uni degli altri.
Roberta Osculati
Vicepresidente del Consiglio comunale di Milano
Il mio impegno è per generare nuove opportunità, in particolare per:

Famiglia: soggetto di vita sociale

Giovani, scuola, università: capitale umano di Milano

Periferie umane e urbane

Famiglia, la relazione più ricca e fertile: conciliazione famiglia-lavoro con sostegni alla maternità, nidi, asili e attività integrative. Aiuti ai portatori di disabilità, programmi integrati di riabilitazione domiciliare per l’autonomia di giovani con problemi, rafforzamento degli strumenti per il «Dopo di noi» – nuovi modelli di cura, capaci di rafforzare l’assistenza domiciliare e valorizzare percorsi di autonomia e domiciliarità. Potenziamento e sostegno dell’esperienza dell’affido familiare. Costruzione di un’alleanza con la famiglia per una sussidiarietà circolare e un’economia civile.
Giovani, scuola, lavoro: attenzione a nuove fragilità; innovazione didattica col superamento del divario digitale; più risorse sull’edilizia scolastica. Incentivi e strumenti per creare lavoro con accesso a corsi professionalizzanti e all’università; incubatori di impresa e stimoli per la creatività dei giovani; tirocini retribuiti per avviare al lavoro. Rafforzare i legami tra i giovani e le comunità locali, soprattutto in quartieri vulnerabili, coinvolgendoli nella responsabilità di cura del territorio, con microinterventi di riqualificazione urbana, percorsi di confronto intergenerazionale e interculturali, attività di web marketing per valorizzare le attività commerciali o associative del quartiere: un obiettivo educativo, ma anche di sicurezza e coesione sociale per la città. Pensare a nuove soluzioni abitative per giovani.


Periferie urbane e sociali: più verde, piazze e biciclette anche nelle vie non centrali; voglio guardare alle periferie non tanto come fine della città, bensì come cerniera con l’area metropolitana. Iniziative culturali decentrate per comunità più coese; coprogettazione e investimenti dedicati alle associazioni e agli enti che creano e valorizzano socialità e cultura nei quartieri. Tutela della salute e della sicurezza personale dei più fragili, prevenzione e inclusione sociale. Impegno per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza per giovani nati e/o cresciuti in Italia. Lavorare insieme per promuovere l’intercultura e fermare la violenza.
Ambiente e mobilità: trasporto pubblico elettrificato; estensione metropolitane; adeguamento caldaie di riscaldamento; agevolazioni per la sostituzione di auto inquinanti. Ma anche nuovi parcheggi interrati per garantire la sosta ai residenti e liberare le strade e le piazze e ricavare più spazio per i cittadini, per aree verdi e in generale per una riqualificazione urbana.

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