12 settembre 2020 

Dopo anni di incuria, l’Ammnistrazione ha approvato il recupero e la rigenerazione di immobili rurali in pessimo stato di manutenzione, il restauro della storica chiesetta San Carlo del XVII secolo (sconsacrata) e interventi di rigenerazione per tutto il quartiere lungo il lato est di via Ripamonti. 
Siamo in via Macconago 24-36 (Municipio 5), un quartiere completamente autonomo fino al 1923, quando venne definitivamente annesso alla città di Milano e che, tuttavia, mantenne il proprio carattere prettamente rurale, essendo anche inclusa all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. In passato facevano parte del comune di Macconago le frazioni Guarda e Guinzana.

L’intervento programamto, a capo della Fondazione Del Vecchio proprietaria dell’area dal 2018, prevede la ricostruzione dell’impianto a corte tipico della cascina lombarda e la conservazione dell’identità storica e architettonica dei corpi di fabbrica esistenti. Il progetto si articola su una superficie complessiva di circa 26.302 metri quadrati e in base all’indice di edificabilità fissato nei vigenti strumenti urbanistici (0,65 mq/mq) prevede la realizzazione di funzioni residenziali per 12.113 metri quadrati di superficie (slp – di cui 9.555 metri quadrati per edilizia libera e 2.558 per edilizia convenzionata), e 676 metri quadrati di slp per funzioni compatibili
Il Piano prevede opere di urbanizzazione per circa un milione, in particolare per l’allargamento di via Macconago, con la realizzazione dei marciapiedi da entrambi i lati, di circa 30 posti auto, la creazione di una nuova piazza alberata ad uso pubblico e una nuova area verde di circa 1600 metri quadrati. 
Il Soggetto attuatore si impegna inoltre a cedere, progettare a propria cura e spese e a realizzare le opere di restauro dell’ex chiesetta, prevedendo la rifunzionalizzazione della stessa per le funzioni che verranno indicate dall’Amministrazione Comunale e dal Municipio competente, al quale l’immobile verrà consegnato al termine dei lavori. Verrà inoltre realizzata una piazzetta alberata antistante l’ex chiesa stessa. 
Al fine di poter procedere con il restauro e la rifunzionalizzazione della chiesetta, l’Arcidiocesi di Milano ha già acconsentito alla sua riduzione ad uso profano non indecoroso. Il Piano ha già avuto il via libera della Commissione Paesaggio e del Municipio 5.