24 giugno 2020

Presentata in Commissione la nuova piattaforma WeMi, il portale del Comune di Milano dedicato al sistema di welfare condiviso, che sarà operativa entro l’estate con nuovi servizi e con un nuovo look: vi troveranno casa cinquanta enti aderenti, trentacinque servizi educativi, ventotto servizi psicologici, ventitré socio-assistenziali, otto corsi di lingua italiana, quattro servizi di accompagnamento con trasporto, tredici servizi per le piccole commissioni e nove per il disbrigo delle pratiche, tre per la fornitura di pasti a domicilio. 

La piattaforma serve a mettere in contatto la domanda e l’offerta di servizi alla persona, saranno presenti i primi cinquanta enti che hanno risposto all’avviso (link) pubblicato lo scorso 20 maggio per raccogliere le manifestazioni di interesse e che rimarrà aperto fino al 31 ottobre. Trentotto cooperative sociali e dodici associazioni hanno proposto i loro servizi che verranno raggruppati, per essere più facilmente accessibili al cittadino, in tredici categorie: servizi socio-assistenziali, servizi di assistenza sanitaria, servizi educativi, servizi psicologici, accompagnamento con trasporto, servizi estetici in ambito socio-sanitario, piccole commissioni, pasti a domicilio, piccola manutenzione casa, servizi per la cura di animali domestici, disbrigo pratiche, gestione rapporto di lavoro domestico, corsi di lingua italiana.

Accedendo alla piattaforma, i cittadini potranno non solo scoprire i servizi di welfare che offre la città, gratuiti o a pagamento, individuali o in condivisione, ma anche acquistarli direttamente dal portale con carta di credito o PayPal. Sarà inoltre disponibile una sezione per chi vuole candidarsi come collaboratore domestico e per chi cerca una babysitter, una colf o una badante. Le famiglie avranno anche un tool dedicato per calcolare i costi di un eventuale contratto di assunzione, in modo da poter scegliere la modalità più adatta alle esigenze e alle possibilità di ognuno.

«Il sistema WeMi – dichiara l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – nasce per creare un’innovativa integrazione dei servizi pubblici e privati di welfare e per permettere alle famiglie – non solo quelle che definiremmo fragili – di avere, attraverso un’unica piattaforma, un quadro completo dell’offerta della città e la possibilità di avere un supporto nell’attivazione dei servizi. Il Comune assume in questo modo un ruolo di coordinamento e capofila di una sfida importante: quella di costruire risposte sempre più veloci e di facile accesso a bisogni sempre nuovi, stimolando il terzo settore e il privato sociale ad aggiornare di volta in volta l’offerta. Un modo per dare valore alla pluralità e per organizzare le tante opportunità che la città è in grado di offrire. Anche la grande attivazione sociale diffusa nei quartieri è parte della ricchezza di Milano e i mesi che abbiamo passato lo hanno reso evidente».

«Con la nuova piattaforma digitale i servizi offerti da WeMi saranno disponibili 24 ore su 24 e negli spazi fisici i cittadini saranno affiancati dagli operatori per imparare a utilizzare il nuovo servizio online, perché non esiste innovazione senza inclusione – commenta l’assessora alla Trasformazione digitale e Servizi Civici Roberta Cocco –. Lo sviluppo della piattaforma esprime appieno il senso del digitale come strumento a servizio dei vari progetti per la città e si inserisce all’interno del piano di trasformazione digitale dell’Amministrazione comunale, un piano trasversale che si muove su tutti gli ambiti per offrire servizi più semplici e più veloci».

Il portale è uno dei tasselli di un sistema più ampio che ha l’obiettivo di avvicinare il welfare alle persone. Obiettivo che verrà perseguito ampliando il numero degli spazi fisici di WeMi in città che passeranno dagli 11 del 2019 ai 16 del 2020 con le nuove aperture di piazza XXV aprile, via Rizzoli 47, via Rimini 29, via Gabetti 15, via Rasario 8. Lo scopo è quello di intercettare bisogni sempre nuovi e strutturare risposte sempre più caratterizzate dalla dimensione di quartiere o condivisa. Per esempio, alcuni degli spazi WeMi, che stanno progressivamente riaprendo dopo il lockdown, organizzeranno attività dedicate ai bambini del quartiere in cui sono insediati che rientreranno nel palinsesto della Milano summer school e che mireranno a intercettare il bisogno di conciliazione delle famiglie con le esigenze di socialità dei più piccoli emerse con forza come conseguenza delle misure per contenere il diffondersi del coronavirus.

Il portale è stato realizzato nell’ambito del programma operativo nazionale “PON Città metropolitane” 2014-2020 (PON Metro), approvato dalla Commissione Europea con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Sociale Europeo (FSE).