22 marzo 2020 

La rete antiviolenza del Comune di Milano resta attiva per continuare ad aiutare le donne, in caso di bisogno.  

A Milano sono calate improvvisamente le denunce: da 50 al giorno siamo passati a meno di una decina. Ma questo dato preoccupa e fa riflettere, perché l’isolamento imposto può anche aggravare il rischio a cui le persone più fragili sono esposte, trovandosi a dover condividere per tutto il giorno gli spazi familiari col proprio aggressore. C’è dunque da presupporre che persistano situazioni di conflitto, stalking, maltrattamento, violenza domestica, proprio laddove ora le persone più deboli sono costrette a rimanere. 

Rimangono operativi, dunque, i numeri di pronto intervento telefonico, così come i servizi offerti dai nove centri che operano in città: dalla prima assistenza al sostegno psicologico, dalla consulenza legale all’orientamento al lavoro e nella ricerca di un’abitazione, dalla valutazione di un percorso di accompagnamento all’autonomia al semplice primo ascolto. È sempre possibile, quando necessario, anche il collocamento in strutture protette del Comune o in Case rifugio messe a disposizione dalle 5 tra cooperative sociali e associazioni che fanno parte della rete messa in campo dal Comune. 

Attivo anche il numero verde nazionale 1522 per segnalazioni e richieste di supporto. 

«Viviamo un momento difficile per tutti, e per chi ha problemi in casa propria lo è anche di più – interviene l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti –. Di certo non intendiamo lasciare sole le donne che vivono situazioni di conflitto e di disagio spesso proprio laddove ora sono costrette a rimanere, nel loro appartamento. I servizi quindi continuano a funzionare a pieno regime, per garantire vicinanza e aiuto concreto a chi ne ha bisogno». 

Per i servizi della rete antiviolenza che verranno svolti nel biennio in corso, fino a dicembre 2021, il Comune ha già stanziato oltre 1,8 milioni di euro, di cui 1,5 milioni sono risorse dell’Amministrazione e 315mila euro provengono da Regione Lombardia. 

L’anno scorso sono state oltre 2mila le donne accolte dai Centri antiviolenza e quasi 4mila i servizi offerti.