7 novembre 2019

È stato presentato a Palazzo Marino il terzo report Osservatorio Milano, realizzato da Assolombarda e altre realtà milanesi su incarico del Comune di Milano, per misurare l’attrattività e la competitività di Milano nel confronto internazionale, attraverso 224 indicatori raccolti in 3 sezioni:

  • attrattività e reputazione, intese come la capacità di una città di inserirsi sulla scena mondiale, proiettando un’immagine positiva di sé e attraendo talenti e capitale umano, imprese e capitali, turisti e persone;
  • 8 obiettivi trasversali e abilitanti per le città, misurati in termini di intensità dell’azione e di risultati specifici; 
  • 5 vocazioni proprie di Milano, identificate nelle filiere e specializzazioni settoriali riconosciute a livello internazionale e a elevato potenziale di crescita.

Il quadro che emerge per la città è un dato di crescita importante: Milano cresce il doppio rispetto al resto d’Italia e supera i livelli pre-crisi: in cinque anni la città registra un prodotto interno che segna +9,7%, contro +4,6% del Paese, e si distingue anche a livello europeo per attrattività, competitività e reputazione, grazie al proprio sistema produttivo e in particolare al settore manifatturiero. Un risultato che – sottolinea il sindaco Sala – è dovuto principalmente al fatto che «Noi abbiamo preso dei rischi e abbiamo investito», dunque alla capacità di fare scelte coraggiose che pagano nel tempo e che oggi restituiscono una città dinamica e capace di accogliere e dare voce alle sue diverse anime. 

Tuttavia nella realtà del vissuto cittadino, si registra come il generarsi di nuove opportunità amplifica anche le polarizzazioni sociali, le marginalità e la distribuzione diseguale delle opportunità tra le diverse fasce di reddito. Così il rapporto mostra che si sta sempre più allargando la forbice della disuguaglianza, giacché il 9% della popolazione milanese detiene oggi oltre un terzo della ricchezza complessiva. Serve dunque un ulteriore grande sforzo affinché lo sviluppo di Milano sia più inclusivo e sostenibile per tutti. Questa è la sfida che la politica locale accoglie: il Sindaco descrive volentieri Milano come “laboratorio” appunto dove si sperimentano idee, creatività, dinamismo, dialogo coi cittadini. Faremo la nostra parte affinché questo impegno sia orientato a uno sviluppo che coniughi la dimensione ambientale ed economica con quella sociale e umana.

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