2 settembre 2019


L’abbiamo visitata a inizio agosto insieme all’assessore all’Educazione, Laura Galimberti, e – con una vera e propria corsa contro il tempo – verrà battezzata con l’inizio dell’anno scolastico una scuola media moderna e all’avanguardia, pronta per accogliere 350 ragazzi a pochi passi da Rogoredo, sud-est della città di Milano, ai confini del Municipio 4: siamo nel nuovo quartiere di Merezzate, dove sta per essere ultimato anche il progetto Redo Smart district, risultato di un piano urbanistico che prevede la nascita di uno dei più grandi interventi di social housing in Italia, con alloggi a canone sociale, strade e servizi. Sarà inoltre realizzata una pista ciclopedonale adiacente al Cavo Taverna e sistemato il parcheggio esistente su Via Medici del Vascello.

In questo contesto, anche la scuola è espressione di una visione ampia del tema educazione e si presenta come elemento centrale su cui incardinate processi di rigenerazione urbana: oltre alle aule, vi è una bellissima palestra (aperta anche al di fuori degli orari scolastici), un campo da basket, la mensa, la biblioteca, il giardino, la rete Wi-Fi. Questi servizi consentiranno anche alle altre scuole del quartiere di poter usare gli spazi a disposizione e avere un’offerta educativa completa e variegata. Curare il bello, soprattutto in periferia, è il primo segnale da dare per educare i cittadini più giovani ad amare la casa comune.

Inoltre, segnalo che è di oltre 14 milioni di euro lo stanziamento del Comune di Milano per il Piano di diritto allo studio per l’anno scolastico 2019/2020. Grazie a questi fondi saranno messi in campo, tra gli altri, interventi per l’integrazione scolastica e il successo formativo di oltre 3.400 bambini e ragazzi con disabilità, saranno garantiti i libri di testo a oltre 60.000 alunni delle Scuole Primarie, sarà gestito il trasporto scolastico per chi abita lontano dalla scuola di bacino, in zone non servite da un’adeguata rete di trasporto pubblico e per bambini con disabilità e sarà supportato un progetto di “Scuola della seconda opportunità”, per ridurre la dispersione scolastica.