8 giugno 2019

Facciate delle case popolari del Comune gestite da MM – via Saint Bon

C’è tempo fino al 30 giugno per aderire al piano di recupero della morosità nelle case popolari comunali gestite da MM. La scadenza dei termini, aperti nel maggio 2018, è già stata prorogata con una mozione presentata dai capigruppo del Consiglio comunale nel dicembre scorso.

Per ricordarlo l’Amministrazione, insieme ad MM, sta inviando per posta una comunicazione che spiega nel dettaglio le modalità di adesione al piano di rientro, sottoscritto anche da tutte le principali Organizzazioni sindacali. Nell’arco di qualche giorno, infatti, verranno spedite quasi 23mila buste dal titolo programmatico “Il nostro impegno, le nostre case”, che arriveranno a tutti gli inquilini, morosi e non: all’interno, una lettera firmata dall’assessore alla Casa Gabriele Rabaiotti e un pieghevole per ricordare alcune informazioni utili, come i riferimenti delle sedi territoriali MM, e illustrare le risorse e il lavoro messi in campo dall’Amministrazione per rafforzare le attività di manutenzione e la riqualificazione delle case popolari, a partire dal piano sfitti, nella logica di un rapporto più trasparente e basato su una maggiore fiducia tra cittadini e Comune.

La proposta è quella di un nuovo patto, in cui si inserisce anche la questione morosità che evidentemente interessa solo chi non avesse ancora inviato la manifestazione di interesse. Nella busta gli inquilini troveranno anche il modulo precompilato per aderire al piano di rientro volontario, che potranno poi consegnare alla sede territoriale MM di competenza. Gli inquilini morosi rappresentano annualmente circa un terzo di chi abita le case popolari, ma se sommati negli anni (dal 2003 al 2016) arrivano ad essere circa 19mila. 

Il piano di rientro considera la morosità maturata dal 2003 fino al 31 dicembre 2016 – per un totale di circa 197 milioni di euro– e prevede la possibilità di dilazione dei pagamenti fino ad un massimo di 120 rate, ciascuna delle quali non può superare un ottavo del reddito mensile del nucleo in questione, come stabilito con la delibera consiliare dell’ottobre 2017. Ad oggi, presso le diverse sedi territoriali di MM, sono arrivate oltre 6mila manifestazioni di interesse da parte degli inquilini (circa il 30% del totale).

«È un dato importante – commenta l’assessore Rabaiotti – anche in considerazione del fatto che, prima di questa campagna, la percentuale relativa al rientro era storicamente ferma intorno al 3-4. Ma quello che voglio sottolineare è che la morosità è solo una parte di una questione più generale che chiama in causa anche le istituzioni. Per troppo tempo sono stati trascurati gli abitanti dei quartieri popolari e non si è dato valore alle case. Stiamo lavorando per aprire una stagione nuova e diversa. Non più promesse, dichiarazioni, racconti fantasiosi di cose che non accadranno mai. Le case del Comune sono un patrimonio importante per tutta la città e aiutano le famiglie che non riescono ad accedere ad una casa sul mercato. Per questo non dobbiamo venderle, dobbiamo tenere decorosamente tutte quelle che abbiamo e lavorare per dare risposte a chi le abita. È un lavoro complicato, reso più difficile dalla disattenzione che per tanti anni ha segnato il rapporto con gli abitanti. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, noi per primi».