12 aprile 2019


Il Comune di Milano e l’associazione “A Casa lontani da Casa” presentano
 Milano solidale: una guida completa per chi arriva a Milano per motivi di salute e ha bisogno di orientarsi tra i servizi della città: 61 pagine che sintetizzano l’offerta di servizi specifici, e non solo, per le persone fuorisede malate e i loro familiari. 

Uno dei problemi è l’esigenza di alloggio temporaneo poiché l’attuale organizzazione dell’assistenza tende a ridurre la durata del ricovero ospedaliero. Questo fenomeno in crescita determina un aumento delle domande di alloggio, soprattutto nel periodo pre e post-intervento, per consentire al paziente di portare a termine con successo il proprio percorso di cura presso la struttura specializzata di riferimento.

La ricerca di alloggio, però, non è l’unico bisogno sociale generato dalla migrazione sanitaria. Le difficoltà legate al trasferimento dal proprio comune di residenza sono svariate e articolate e comprendono per esempio il tema dei trasporti e della mobilità nella nuova città, dei servizi dedicati a supporto della famiglia (dalle babysitter a chiamata, alle colf, ai servizi domiciliari di vario genere), dell’offerta di servizi specifici per le persone malate ma anche dell’offerta cittadina per il tempo libero. Da qui l’importanza di “Milano Solidale”. La guida è frutto di un lavoro di ricerca e di relazione, che non pretende di essere la fotografia completa ed esaustiva di tutte le offerte del territorio, ma piuttosto un orientamento di primo soccorso tra le realtà operanti nella città di Milano. L’obiettivo è quello di favorire l’accessibilità ai servizi esistenti e disponibili che spesso restano inutilizzati a causa della mancanza di connessione e visibilità.

La guida contiene informazioni a tutto tondo: da quelle di tipo logistico, su come arrivare e dove dormire a Milano, come muoversi in città (servizi di accompagnamento, mezzi pubblici e privati), ai servizi di supporto psicologico, di assistenza alla persona, servizi medici, infermieristici e complementari. Ci sono poi informazioni pratiche che riguardano le necessità domestiche (spesa a domicilio, supermercati aperti 24h), la gestione dei bambini (scuola, babysitter, supporto psicologico e pediatrico, ecc.) e il tempo libero.

I servizi individuati sono erogati da realtà non profit e profit molto diverse tra loro e per questo alcuni sono completamente gratuiti, mentre per altri è richiesto un pagamento o un rimborso minimo, a seconda del soggetto operante. La Guida ai Servizi Milano Solidale sarà distribuita negli ospedali e nelle strutture di accoglienza della rete A Casa Lontani da Casa, mentre la versione on-online sarà sempre consultabile sul portale dell’Associazione A casa lontano da casa

L’Associazione A Casa Lontani da Casa Onlus lavora per rispondere ai bisogni del malato che raggiunge Milano e la Lombardia per sottoporsi a cure specialistiche, primo tra tutti la ricerca di case accoglienza a costi contenuti e consone alle proprie esigenze. È una risposta concreta al fenomeno della mobilità sanitaria. 
«“Milano Solidale” nasce dalla lunga esperienza acquisita da “A Casa Lontani da Casa” nell’ascolto e aiuto di chi viene a Milano a farsi curare – sostiene Guido Arrigoni, presidente dell’associazione –. Queste persone sentono la città difficile e ostile, perché arrivano in condizioni di salute ed economiche precarie e senza avere idea della grande offerta di proposte che Milano mette a disposizione. La nostra Guida vuole valorizzare questa ricchezza ed essere un primo aiuto informativo in risposta alle domande più frequenti di parenti e accompagnatori di pazienti in cura presso le nostre strutture sanitarie».

In Italia ogni anno si muovono quasi 800mila persone per motivi sanitari. Una migrazione che si mobilita per il bisogno di cure specialistiche e che in Lombardia conta oltre 150mila persone, tra malati e familiari, che giungono da tutta Italia per essere curati in strutture sanitarie specializzate. L’associazione A Casa Lontani da Casa ha registrato 158mila pernottamenti nel 2017, mentre sono state 5.500 le chiamate al numero verde dell’Associazione nel 2018 e 40mila i nuovi accessi al portale di ricerca dell’associazione.